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Morte di Jessica, indaga anche il ministero

Morte di Jessica, indaga anche il ministero

L’autopsia sulla 34enne disposta dal pm Forte sarà effettuata mercoledì. L’Ausl di Reggio svolgerà un’inchiesta interna

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GUASTALLA. Sarà effettuata mercoledì prossimo, nell’obitorio dell’ospedale di Guastalla, l’autopsia su Jessica Cerlini, la donna di 34 anni morta nella notte tra mercoledì e giovedì durante il parto cesareo per dare alla luce il suo secondogenito in seguito a una improvvisa – e del tutto inaspettata dai medici – complicanza, sembra, di carattere neurologico.

Sarà proprio l’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Giacomo Forte, a dover chiarire il tipo di complicanza che ha determinato la morte dell’estetista di Bagnolo sotto i ferri chirurgici dei medici del reparto di ostetricia dell’ospedale guastallese.

Anche la direzione generale dell’Ausl ha annunciato di avere aperto subito un’indagine interna e, come avviene ormai da qualche mese in tutta Italia in casi di morti prenatali o di puerpere, anche il ministero della Salute dovrebbe inviare a Guastalla i suoi ispettori, per effettuare un’indagine per proprio conto, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle procedure mediche previste in questi casi, e verificare che non vi siano stati errori o disattenzioni durante le procedure per il parto cesareo.

Frattanto la procura di Reggio Emilia sta acquisendo tutto il materiale clinico e documentario sulla tragica vicenda, in attesa di poter sentire anche il marito di Jessica, Massimiliano Tirabassi, che è ancora sotto shock e che ha assistito a tutti i drammatici momenti del parto cesareo che ha portato alla nascita del suo secondo figlio (ora ricoverato in Neonatologia all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia) e alla contemporanea morte della moglie.

Oltre all’inchiesta avviata dall’Ausl, quindi, la procura dovrà rispondere ai quesiti che i familiari di Jessica Cerlini hanno posto con un esposto-denuncia presentato ai carabinieri allo scopo di accertare eventuali responsabilità.

Al momento, comunque, non ci sono ancora degli indagati ma è probabile che il pm possa quanto prima iscrivere nel registro degli indagati medici e personale dell’ospedale Civile di Guastalla, anche solo come “atto dovuto” in attesa dell’esito dell’inchiesta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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