Tutta Castellarano è sconvolta
La zia Gilda Ruggi: «Mi sembra di vederla ancora qui, sorridente e col pancione»
CASTELLARANO. «Jessica ha sempre affrontato la vita con ottimismo e con grande forza. Una delle sue caratteristiche era quella di andare incontro ai problemi, di affrontarli e di risolverli sempre nel migliore dei modi».
E’ questo il ricordo che ha Gilda Ruggi, zia di Jessica Cerlini, della giovane mamma morta nella notte fra mercoledì e giovedì, mentre partoriva il suo secondo figlio all’ospedale di Guastalla.
Jessica era di Castellarano e da cinque anni si era trasferita a Bagnolo in PIano, dove aveva formato una famiglia con il marito Massimiliano Tirabassi ed era riuscita ad aprire un negozio dove praticava la sua professione di estetista.
Un lavoro che aveva svolto per anni a Castellarano come dipendente e, anche per questo, era molto conosciuta e apprezzata per la sua professionalità. Nel comune ceramico la notizia della morte improvvisa di Jessica ha lasciato in tantissimi sconcertati, anche perché la famiglia Cerlini è da generazioni presente sul territorio ed è molto conosciuta.
Jessica aveva due sorelle, Sonia e Alessia, mentre il papà Massimo Cerlini lavora come tecnico esperto nella produzione di piastrelle alla ceramica Casalgrande Padana di Casalgrande.
Massimo è particolarmente conosciuto perché da anni dedica il suo tempo libero come volontario nella sezione di Castellarano della Croce Rossa. La mamma Grazia lavora anche lei nel settore ceramico e attualmente è in mobilità.
Tutti si chiedono come sia possibile morire in uno dei pochi momenti in cui una famiglia va volentieri all’ospedale, perché si sa che deve nascere una nuova vita.
La zia Gilda, con la voce rotta dall’emozione, ha raccontato che gli sembra ancora di vedere Jessica contenta con «il suo pancione» quando abbracciava il marito e il suo primo figlio e non vedeva l’ora di vedere e stringere il secondo figlio, che era stato cercato e fortemente voluto.
Purtroppo il destino, la vita, è fin troppo crudele e in questo caso ha colpito veramente duro e in tanti si chiedono come possa essere accaduta una simile tragedia.
Il papà e la mamma di Jessica si sono chiusi nell’immenso dolore della perdita della figlia e sperano di avere qualche risposta su quello che è successo nella sala parto dell’ospedale di Guastalla dall’inchiesta che è in corso da parte della procura di Reggio. Un’indagine che farà luce sull’operato dei sanitari e su tutto quello che può essere stato a portare alla morte della giovane 34enne.
Per ora rimane solo il momento del dolore forte per la scomparsa di una giovane donna e in molti si chiedono cosa stia succedendo negli ospedali italiani perché, negli ultimi mesi, sono stati tanti i casi di donne morte per dare alla luce il proprio figlio.
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