Gazzetta di Reggio

Reggio

La grandine distrugge nella zona il 40% della produzione dei campi

di Claudio Corradi
La grandine distrugge nella zona il 40% della produzione dei campi

I danni, dovuti alla grandine, interessano le aree comprese tra Coviolo e Vezzano. Le perdite riguardano in particolare vigneti e frutteti. Graziata la Bassa reggiana

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REGGIO EMILIA. La grandine del tardo pomeriggio di ieri ha interessato un territorio abbastanza circoscritto che dal centro di Reggio si è esteso in direzione ovest fino poco oltre Coviolo ed in direzione sud poco al di sopra di Vezzano sul Crostolo. In queste aree i danni all’agricoltura si sono rivelati anche ingenti soprattutto a carico dei vigneti, si tratta di aree nelle quali questa coltura ha una forte densità e una radicata vocazione, ma anche per i frutteti.

Ovviamente la reale entità dei danni sarà valutabile fra qualche giorno ma dalle prime osservazioni raccolte fra tecnici e produttori si stimano perdite di produzione notevoli: a Coviolo e a Rivalta è andato distrutta in pochi minuti il 40% della produzione dell’annata.

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Sui frutteti danni del 40% non permetteranno di essere in alcun modo recuperati mentre sui vigneti il maggior pregio qualitativo del prodotto potrà leggermente ridurre questo ammanco che comunque ha già di per sè generato un’annata in perdita per i produttori colpiti.

La fase fenologica nella quale si è verificata la grandinata di ieri è particolarmente delicata sia per la precocità dell’evento che per il fatto che non tutti i produttori intenzionati ad assicurarsi a mezzo polizze avevano già perfezionato i loro contratti per cui in parte rischiano anche di risultare scoperti.

Ovviamente, è ormai noto agli addetti ai lavori, il valore della franchigia ed il costo della polizza stessa non permettono di compensare pienamente il danno subìto del quale dovranno comunque farsi carico direttamente se non altro in parte. Il temporale di ieri pomeriggio ha lasciato indenni i territorio nelle aree intorno a Scandiano e Sant’Ilario, rispettivamente ad est e ad ovest della città, e tutti i territori della Bassa a nord della città che questa volta se la sono cavata con una preziosa precipitazione che alle campagne ha portato puro beneficio.

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