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Fallisce un’altra cooperativa, 20 soci a credito

di Adriano Arati
Fallisce un’altra cooperativa, 20 soci a credito

Carpineti, la Infissi Design aderente alla Lega ha un debito di 1 milione e 691 mila euro. Il giudice ha designato il curatore

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CARPINETI. Addio alla Infissi Design, la cooperativa di falegnameria carpinetana nata cinque anni fa dagli sforzi dei dipendenti della precedente azienda e sostenuta da Legacoop. La Infissi Design – che da parecchi mesi aveva ormai interrotto l’attività produttiva nello stabilimento a San Prospero di Carpineti – era stata indicata nel 2011 come un esperimento positivo a livello nazionale, ma dopo alcuni anni di lavoro le difficoltà economiche la hanno soffocata portando all’insolvenza.

La cooperativa è ora ufficialmente in stato di liquidazione coatta amministrativa. A sancirlo, il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 4 maggio scorso.

Il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa arriva dopo un’istanza di Legacoop, seguita a una revisione dei conti patrimoniali della cooperativa stessa. L’ultimo bilancio presentato, quello del 2014, parla di un negativo di 251mila e 376 euro. Al 31 dicembre 2014 l’attivo patrimoniale era di un milione e 495 mila 527 contro una massa debitoria di un milione e 691 mila euro, che porta il patrimonio netto a meno 251 mila 376 euro. Inevitabile a questo punto portare i libri in tribunale per la procedura di liquidazione coatta amministrativa.

È già stato nominato un commissario liquidatore, l’avvocato reggiano Cristian Catellani, che ora dovrà seguire tutte le procedure.

Ci sono quasi una ventina di soci dipendenti ancora legati alla Infissi Design, la gran parte dei quali residenti nel territorio carpinetano o comunque in quello appenninico; molti di loro devono ancora ricevere discrete cifre per il lavoro fornito negli anni scorsi.

Ora la procedura dovrà provvedere anche al loro saldo, i tempi sono però difficili da capire a oggi, sarà necessario attendere le conclusioni del curatore dopo aver analizzato tutte le carte e i bilanci. Per ora, il grande capannone grigio a San Prospero rimane tristemente chiuso.

La cooperativa si occupava di falegnameria e serramenti di alta qualità, con prodotti a basso consumo energetico, ed era la titolare del marchio produttivo New House. Era nata nel 2011 dalle ceneri del pesante crac della falegnameria Ferri, storica azienda a conduzione famigliare carpinetana attiva per decenni e poi sprofondata in una difficile situazione debitoria nel nuovo millennio. Molti dei dipendenti del periodo, persone esperte del settore, avevano accettato di ripartire con la formula della cooperativa e il sostegno di Legacoop. Il nuovo piano aziendale prevedeva di agire principalmente nel settore delle costruzioni abitative a basso impatto energetico, con serramenti, infissi e opere di falegnameria di qualità.

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