Ladri tecnologici al supermarket
Utilizzano borse foderate di alluminio per eludere l’antitaccheggio
CASTELLARANO. Usano borse foderate con stagnola e alluminio per ingannare il sistema antitaccheggio.
Una 40enne di Modena con precedenti per furto è stata arrestata venerdì sera al centro commerciale Vittoria di Castellarano, mentre il suo complice, un 58enne camionista modenese incensurato, è stato denunciato. Per entrambi l’accusa è di furto. Il trucco era semplice: la coppia girava fra gli scaffali e metteva qualche prodotto nelle sportine, allo stesso tempo imbottiva con abiti costosi e intimo altre due borse da spesa con all’interno una sacca fatta di alluminio. Il metallo isola il sensore anti-taccheggio rendendolo inutile. La coppia ha però insospettito il gestore del negozio: quando il sensore all’uscita non si è attivato, il titolare ha chiamato i carabinieri. I due ladri hanno capito di essere stati visti, sono usciti di fretta, hanno appoggiato in auto le borse con la refurtiva (per 400 euro) e poi se sono andati a piedi, per essere intercettati alcuni minuti dopo dai carabinieri. La perquisizione non ha dato frutti immediati, la 40enne aveva però in tasca le chiavi di un’auto e così i militari hanno portato la coppia nel parcheggio del Vittoria e individuato il mezzo. Ieri mattina, in tribunale a Reggio, la donna – assistita dall’avvocatessa Antonietta Scirocco Baffa – ha confessato davanti al giudice Andrea Rat. Se ne riparlerà in aula il 7 luglio, nel frattempo la 40enne dovrà rispettare il divieto di dimora nel Reggiano. (adr.ar.)
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