Le camicie delle star escono da un laboratorio reggiano
Festeggiati i sessant’anni di attività della “Camiceria Orlandini Raffaella” La fondatrice: «Mi emoziono quando vedo le mie creazioni nelle grandi vetrine»
REGGIO EMILIA. La grande moda femminile italiana parla perfettamente il dialetto reggiano. E' infatti alla periferia della nostra città che nascono gli indumenti che attrici e modelle indossano per sfilare sulle passerelle di tutto il mondo. Ne dà prova tangibile la camiceria di Raffaella Orlandini, a Villa Sesso dove sono stati creati capi raffinati per Armani, Trussardi, Ferrè, Mariella Burani, e dove, ininterrottamente da 42 anni, prendono vita abiti prestigiosi di Max Mara.
La signora Raffaella, fondatrice dell'azienda, è scesa in campo 60 anni fa e ha festeggiato il compleanno, questo fine settimana, dentro il piccolo laboratorio che custodisce i suoi segreti insieme a tredici donne, alcune reggiane ma in gran parte russe e moldave. «Facendo i turni siamo attivi dall'alba al tramonto - spiega la titolare - accanto alle macchine da cucire ed ai tessuti, rispettando scrupolosamente le indicazioni ricevute. La scelta dei prodotti, l'indicazione delle taglie, il modello e relative metrature, ci vengono fornite dalle stiliste delle aziende della famiglia Maramotti. A noi spetta il compito della manifattura con scrupolosa precisione. Ogni anno sono oltre quarantamila i pezzi che escono dalle nostre mani e che poi abbiamo la gioia di veder fasciare le signore del cinema e della tv». «Mi emoziono sempre - confessa - quando vedo le “mie” confezioni nelle grandi vetrine. Pochi giorni fa è accaduto a Montecarlo e non ce l'ho fatta a resistere. Sono entrata ed ho raccontato che lì c'era il nostro lavoro. Mi hanno fatto i complimenti; sono uscita con il cuore gonfio di gioia».
Per Raffaella tutto ebbe inizio subito dopo la conclusione delle scuole elementari. «La mia maestra - spiega - è stata Ivanna Cini. Con lei rimasi poco tempo perché si sposò e cambiò mestiere. Subentrai io e per una quindicina d'anni ho tagliato e cucito camiceria da uomo con la bottonatura e i taschini da donna. Dandomi una regola che ora è diventata anche la scelta di campo di mia figlia Erika Maletti: non puntare sulla quantità ma sulla qualità».
Il nome “Camiceria Orlandini Raffaella 1956-2016" spicca sugli involucri degli indumenti ma la gamma è molto più ampia. Fino a tre anni fa anche il marito, già capo officina alla Iotti & Strozzi, ha fatto parte di questa avventura imprenditoriale: «Mi ha guidato fino alla sua scomparsa - racconta Raffaella con un groppo alla gola - perché io ero il cavallo impaziente e lui mi guidava, era il mio fantino».
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