Caso Lega Nord, chiesto il processo per 19 militanti ed ex
Rimborsopoli: nel mirino 150mila euro di “spese pazze”. Nei guai l’ex deputato Alessandri e Lusetti, che avviò l’inchiesta
REGGIO EMILIA. Non mancano le novità nella richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pm Stefania Pigozzi e che riguarda i “rimborsi sospetti” della Lega Nord dell’Emilia (con sede a Reggio) relativamente agli anni che vanno dal 2009 al 2011.
Balza subito all’occhio il numero delle persone che dovranno ora affrontare l’udienza preliminare fissata per il prossimo 22 settembre: dagli iniziali 48 indagati l’indagine si era poi chiusa l’anno scorso con 23 posizioni rimaste nel mirino della procura, ridottesi ora a 19 imputati. Fra chi dovrà difendersi davanti al gup solo due figure leghiste ancora di primo piano piano, cioè Lucia Borgonzoni (attuale candidato sindaco a Bologna, a cui vengono contestati rimborsi non chiari per 764 euro, ma con la prescrizione che per lei scatterà il 31 ottobre) e il parmigiano Fabio Ranieri (vice presidente dell’assemblea legislativa regionale del Carroccio).
Fra gli ex amministratori leghisti spiccano tre nomi reggiani: Angelo Alessandri (ex parlamentare ed ex segretario della Lega Nord Emilia, il guastallese è invischiato in questa storia per oltre 5mila euro di multe stradali pagate con i soldi leghisti come pure delle cartelle esattoriali), Marco Lusetti (ex vicesegretario della Lega Nord Emilia nonché ex vicesindaco di Guastalla che con il suo esposto diede l’avvio 4 anni fa alle indagini e che ora si ritrova alla sbarra per 6.500 euro di rimborsi considerati senza pezze giustificative) e Giacomo Giovannini (ora “trasferitosi” a Progetto Reggio, gli vengono contestati 330 euro non giustificati, ma anche per lui la prescrizione è in agguato e scatterà due mesi dopo l’inizio del processo).
Per la procura la figura principale è l’ex tesoriere leghista Gianfranco Barigazzi: dalle sue mani sarebbero passati 150mila euro di “spese pazze”, soldi girati sia a se stesso che agli altri 18 imputati (l’accusa, in concorso, è per tutti di appropriazione indebita aggravata), fra cui anche suo figlio Daniel (inguaiato per oltre 20mila euro). Gli altri imputati: i modenesi Federica Boccaletti e Christian Morselli, il reggiano Matteo Bulgarelli, gli scandianesi Fabio Ferrari e Franco Spadoni (ex autista di Alessandri), Nadia Monticelli (di Campegine), il ferrarese Aldo Manfredini, i piacentini Marco Canavesi e Merardo Zanetti, il parmigiano Giovanni Tombolato, la cagliaritana Rita Casula ed Antonio Vizzaccaro (di Frosinone). Mentre restano pendenti davanti al gip le 29 richieste di archiviazione avanzate dalla procura per altrettanti iniziali indagati. «Siamo assolutamente sereni – replica l’avvocato Gianluca Vinci che oltre ad essere il difensore di 11 imputati è il segretario emiliano della Lega Nord – sono tutti rimborsi regolari che erano stati emessi per l’attività di propaganda politica. Spese varie rimborsate con un fisso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
