«In futuro sempre peggio, prepariamoci»
Il meteorologo Lombroso: «I temporali in maggio sono normali, ma le nostre città devono cambiare»
REGGIO EMILIA. Pioggia intensa e città sott’acqua. Ancora una volta. Stando a quanto dichiarato da Iren, gli allagamenti sarebbero stati causati dalla grandine: «Il manto di ghiaccio ha otturato i tombini impedendo all’acqua di scolare».
Ma, al di là delle spiegazioni tecniche, c’è qualcuno che ritiene si dovrebbe ripensare a come affrontare questi fenomeni tutt’altro che eccezionali. «Temporali come quello di sabato – spiega il meteorologo Luca Lombroso – sono normalissimi in maggio e in estate. E, ormai, sono sempre più frequenti. Il problema è che le nostre città non sono pronte: in Florida, dove questi fenomeni sono l’abitudine, i tombini sono feritoie di un metro e sono sempre puliti. Qui, invece, ci sono buchi piccoli e spesso otturati da foglie e sporcizia».
Temporali, dunque, e non “bombe d’acqua”?
«Il termine “bomba d’acqua” non significa nulla. È diventato di moda in questi ultimi anni, probabilmente perché fa più presa sull’opinione pubblica, ma in meteorologia quello di sabato si definisce nubifragio».
Da cosa è provocato?
«Fondamentalmente dallo scontro tra una massa di aria calda e umida, con un’altra di aria fredda e secca. Quando questi contrasti sono molto accentuati si formano nubi temporalesche, i cumulonembi,che si sviluppano in verticale e possono arrivare anche a 10-12 chilometri di altezza. Si tratta di fenomeni molto localizzati, infatti».
Sabato pomeriggio si è svolto tutto secondo il “copione” di madre natura, quindi...
«Sì, non c’è stato nulla di eccezionale. Il problema, però, è che questi nubifragi sono sempre più frequenti: in passato, nelle nostre zone, si verificavano una volta ogni 15-30 anni, mentre adesso anche una volta ogni due-tre mesi».
L’eccezione è diventata la norma, insomma...
«Sì, ormai ogni volta che piove può piovere in questo modo. Ed ecco perché, in caso di perturbazioni in arrivo, viene sempre diramata l’allerta meteo. Ma visto il quadro globale non dobbiamo stupirci, anzi: dovremo abituarci a molto peggio».
Peggio di strade allagate e grandine in maggio?
«Sì. Almeno finché le nostre città, ricoperte di cemento e poco attente alla manutenzione ordinaria, continueranno a non essere preparate».
Ma l’aumento di nubifragi è causato dal surriscaldamento globale?
«È più corretto invertire la domanda: può il surriscaldamento globale provocare con più frequenza questi fenomeni? E la risposta è: assolutamente sì».
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