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Morta in sala parto, il marito: «Jessica sentì un forte colpo alla pancia»

di Tiziano Soresina
Morta in sala parto, il marito: «Jessica sentì un forte colpo alla pancia»

Guastalla: i dubbi di Massimiliano Tirabassi su sintomi e dolori accusati dalla moglie prima di morire. La famiglia si è rivolta ad un legale

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GUASTALLA. «In sala parto mia moglie ha avvertito dentro di sè come un colpo, una botta alla pancia e da quel momento è stata aggredita da dolori fortissimi: è stato l’inizio della sua fine».

E’ il passaggio cruciale del sofferto racconto fatto da Massimiliano Tirabassi all’avvocatessa Annalisa Bassi che ora tutela i familiari della povera Jessica Cerlini, l’estetista bagnolese morta nella notte fra mercoledì e giovedì all’ospedale di Guastalla mentre dava alla luce il suo secondogenito.

«Il marito non ha competenze mediche e non è in grado di indicare responsabilità specifiche – spiega l’avvocatessa Bassi – ma è rimasto con la sensazione che si potesse fare di più per Jessica. Aveva già affrontato quattro anni fa l’esperienza del primo parto della moglie e ha seguito minuto per minuto quanto accaduto di tragico stavolta. Mi ha detto che sua moglie non era certo una persona che si lamentava per poco, quindi si era allarmato per i dolori acuti e insistenti che accusava Jessica dopo quel colpo all’interno della pancia. Lei sudava freddo, si lamentava, poi lo svenimento. Momenti e situazioni – conclude l’avvocatessa – che non aveva certo vissuto nel parto di quattro anni prima ed aveva segnalato il tutto al personale ospedaliero». In vista dell’autopsia – in programma mercoledì – il legale della famiglia sta valutando quale professionista nominare come consulente tecnico.

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Sarà l’esame autoptico a dare certezze sulle cause di morte, mentre sono al momento solo ipotesi la rottura del sacco con conseguente embolia o l’incidenza di una crisi epilettica. Sul punto la direzione dell’Ausl si è già espressa attraverso un comunicato-stampa: «Le condizioni della donna, in apparente benessere, sono imprevedibilmente e improvvisamente diventate critiche durante le primissime fasi del travaglio per motivi che, ad una prima analisi, non paiono correlabili al parto».

Sulla vicenda il pm Giacomo Forte ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento senza indagati. Il magistrato inquirente ha disposto l’autopsia, acquisito le cartelle cliniche ed incaricato i carabinieri di sentire i familiari della donna deceduta. Negli ambienti sanitari reggiani si dà quasi per scontato che il ministero della Salute invierà a Guastalla i suoi ispettori per un’indagine interna (è avvenuto, di recente, in casi analoghi avvenuti in altri ospedali italiani) per valutare il rispetto delle procedure mediche e capire se siano stati commessi o meno degli errori in sala parto.

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