Gazzetta di Reggio

Reggio

Ruba in discoteca, arrestato un 16enne

di Adriano Arati
Ruba in discoteca, arrestato un 16enne

Rubiera: il ragazzo ha strappato una catena d’oro dal collo di una ragazza, nei guai anche due coetanei suoi amici

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RUBIERA. Collane d’oro e cellulari rubati in pista e sui tavolini in un lungo sabato sera.

Tre ragazzini di 16 anni sono stati fermati dai carabinieri di Rubiera dopo una serie di furti compiuti in una discoteca del paese la scorsa notte. Uno dei tre 16enni è stato arrestato perché individuato praticamente in tempo reale dopo aver strappato una catenina d’oro dal collo di una ragazza che ballava in pista.

Gli altri due sono stati trovati con tre cellulari in tasca, spariti poco prima dai tavoli dove li avevano posati distrattamente i proprietari, e sono stati denunciati per ricettazione. Quattro furti totali nel giro di un’oretta in discoteca, compiuti da ragazzini difficili da sospettare, almeno in un primo momento.

A livello nazionale è un fenomeno in crescita, in cui si mischia la voglia di guadagnare qualcosa rubandolo a quella di mostrarsi abili e spavaldi davanti al proprio gruppo di amici, quasi sempre giovanissimi, sotto alla maggiore età. Al terzetto rubierese però è andata piuttosto male, e ora dovranno vedersela col tribunale dei minori di Bologna, avendo tutti e tre meno di 18 anni.

La storia inizia verso mezzanotte e mezza in una discoteca nel territorio rubierese frequentato anche da giovanissimi, quando a una 15enne, che sta ballando in pista, viene strappata da un ragazzo la catenina d’oro che aveva al collo. La 15enne vede l’autore e avvisa i buttafuori, che bloccano il ragazzo e chiamano i carabinieri. Nel frattempo il ladro ha fatto sparire la collana, probabilmente gettandola in un cestino, ma il giochino non serve a nulla, perché contro di lui ci sono le testimonianze di parecchi giovani clienti del locale. Il 16enne viene quindi arrestato dai militari, che non si fermano lì.

Dai racconti dei presenti scoprono che il ladro girava in compagnia di due amici, visti armeggiare vicino a dei tavolini prenotati da alcune comitive. I carabinieri rintracciano anche questi due amici, anche loro 16enni, e li perquisiscono. Uno ha un moderno smartphone nascosto nelle mutande, l’altro tiene due cellulari in una tasca della giacca.

Una breve verifica nel locale permette di scoprire che tre clienti non trovavano più i loro smartphone, dopo averli appoggiati sui tavoli per andare a ballare o in bagno, e riconoscono come loro telefoni quelli appena sequestrati dai carabinieri. Per il trio di ladri la serata non finisce, ma prosegue in caserma.

L’autore dello strappo della catenina viene formalmente arrestato con l’accusa di furto aggravato e portato direttamente a Bologna, al centro di prima accoglienza a disposizione della procura per i minorenni del capoluogo regionale. Gli altri due, invece, per ora se la sono cavati con una denuncia a piede libero per ricettazione, visto che nessuno li ha visti mentre afferravano i cellulari. Anche per loro è in arrivo però un processo al tribunale dei minori bolognese.

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