Lupo aggredisce un cane nel cortile di un’abitazione
Vetto, episodio notturno a Cola. Aramus Ruffini: «Siamo riusciti a farlo fuggire La situazione è preoccupante sia per gli animali domestici che per le persone»
VETTO. Brutta avventura quella vissuta nella notte di domenica dai fratelli Erus e Aramus Ruffini, che abitano a Cola, frazione vettese lungo la provinciale 513. Ma ancora più brutta è stata per il loro cane, Billy, che se l’è dovuta vedere con un lupo che lo ha aggredito nel cortile di casa. L’abitazione si trova a due passi dal bar nel centro della frazione. Un attacco che riaccende la paura nell’alta Val d’Enza, dopo che pochi giorni fa era stato un cane di Rosano ad essere stato sbranato nottetempo alla catena.
Racconta Aramus Ruffini: «Saranno state le 2.45 o le 3 di notte. Mio fratello ha sentito il cane guaire forte. Si è affacciato alla finestra e ha visto che in cortile c’era un altro animale, per cui ha iniziato ad urlare. Mi sono svegliato anch’io e ci siamo accorti che l’altro animale era un lupo, che stava attaccando il cane. Abbiamo urlato, ma il lupo non se n’è andato. Mio fratello ha iniziato a sbattere una scopa contro una ringhiera, e solo a quel punto il lupo se ne è andato. Sentivamo il cane dentro la cuccia che guaiva, ma non avevamo il coraggio di scendere a vedere perché temevamo che il lupo potesse tornare. Allora, prima abbiamo contattato un nostro amico cacciatore, che è venuto con il fucile. Quando siamo riusciti a scendere, abbiamo dato una occhiata al cane e non sembrava avere ferite. Lo abbiamo messo a dormire dentro il box, cosa che di solito non gli piace, ma questa vota non ha minimamente protestato, perché era spaventatissimo, tanto che la mattina seguente non voleva nemmeno uscire. Con più luce ci siamo accorti che era stato addentato al collo, e probabilmente è stato salvato dal collare. Lo abbiamo portato dalla veterinaria Loretta Boni, che lo terrà in osservazione e che ha anche avvertito il parco nazionale dell’attacco. Sembra che Billy fatichi a muovere il collo, e ci sarà da scongiurare il rischio di infezioni alla ferita. Secondo me la situazione è preoccupante, sia per gli animali domestici che per le persone».
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