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Mauriziano, il caso finisce in Parlamento

Mauriziano, il caso finisce in Parlamento

Interrogazione M5s: «Non possiamo restare indifferenti alla chiusura». Il sindaco Vecchi: «Manca solo qualche permesso»

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REGGIO EMILIA. «In seguito all’articolo della Gazzetta sul Mauriziano, villa quattrocentesca dove il poeta Ludovico Ariosto soggiornò per lunghi periodi, accogliamo l’appello di tantissimi cittadini che chiedono a gran voce la ristrutturazione dell’edificio. Presenteremo immediatamente in Parlamento un’interrogazione al ministro competente». Così la parlamentare reggiana M5s, Maria Edera Spadoni, interviene sul caso relativo al Mauriziano, la dimora ariostesca attualmente chiusa al pubblico perché inagibile, nella quale non potranno svolgersi le celebrazioni per i 500 anni dell’Orlando Furioso, in programma il 19 maggio. Il rischio è che l’edificio non sia disponibile neanche l’8 settembre, anniversario della nascita di Ariosto.

Sulle condizioni del Mauriziano la Gazzetta ha lanciato una petizione online. E ieri il caso è stato portato all’attenzione del consiglio comunale da Lega, Alleanza Civica e M5s, che hanno presentato tre ordini del giorno urgenti. Il M5s, inoltre, ha annunciato anche l’interrogazione alla Camera: «L’Italia potrebbe vivere di turismo e cultura, ma purtroppo è stata ed è gestita da governi che non hanno mai avuto cura dei nostri beni – attacca la parlamentare M5s, Maria Edera Spadoni – Non possiamo rimanere indifferenti di fronte al pericolo in cui versa il patrimonio italiano: la perdita, non solo in termini economici, è inestimabile. Diamo il buon esempio, partiamo proprio dalla nostra città».

Ma sulle condizioni della dimora ariostesca ieri è intervenuto anche il sindaco, Luca Vecchi, che ha rispedito al mittente qualunque polemica, replicando che «il Mauriziano non è chiuso, nè al degrado». E ricordando le iniziative che si sono svolte nel parco dell’edificio, l’ultima delle quali alla presenza di duemila persone: «L’investimento complessivo previsto sul Mauriziano è di 140mila euro – afferma Vecchi – stiamo aspettando i permessi che devono essere rilasciati per partire coi lavori e procederemo».

Quanto ai lavori in programma, è lo stesso Vecchi ha fare l’elenco degli interventi necessari: «Oggi è il Mauriziano è chiuso perché manca il certificato antincendio rilasciato dai Vigili del Fuoco. Sono stati inseriti 80mila euro a bilancio per sistemare questo aspetto, e per completare altri lavori. Il progetto è al vaglio della Soprintendenza, che ovviamente valuta con grande attenzione qualsiasi intervento. Una volta ottenuto il nullaosta seguiranno un mese di lavori, poi verrà riaperto». Fra gli altri interventi in programma «i 10mila euro, donati dall’atelier ViadeiDuegobbi per il restauro di alcuni affreschi e una previsione di spesa a bilancio pari a 50mila euro per la messa statica della casa colonica, al centro di attività di animazione ambientale e sociale». (e.spa.)

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