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Papa Francesco: «No a chi ama i cani e ignora la sofferenza dei propri vicini»

Papa Francesco: «No a chi ama i cani e ignora la sofferenza dei propri vicini»

Quante persone conoscete che ripetono frasi come “gli animali sono meglio degli uomini”, o anche “il mio gatto per me vale come una persona”. Magari la pensate così anche voi che state leggendo in...

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Quante persone conoscete che ripetono frasi come “gli animali sono meglio degli uomini”, o anche “il mio gatto per me vale come una persona”. Magari la pensate così anche voi che state leggendo in questo momento, e magari siete fra quelli che si commuovono di più guardando il video di un cucciolo abbandonato rispetto a quello di un bambino che muore di fame in Africa. Ebbene questo comportamento da oggi sarà peccato. O meglio, non sarà ben visto dalle gerarchie ecclesiastiche da quando Papa Francesco ha attaccato chi si cura più degli animali piuttosto che della sofferenza del genere umano. «Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti ai cani che poi lascia sola e affamata la vicina. No, per favore no!». Così il Pontefice aveva ha esordito durante la scorsa udienza giubilare in piazza San Pietro, rimproverando l'indifferenza e la superficialità verso i fratelli che sono in difficoltà. «Bisogna stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo piuttosto diffuso. La pietà - ha aggiunto - non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi. Accade infatti che a volte si provino sentimenti verso animali e si rimanga indifferenti di fronte alle sofferenze dei fratelli». Queste frasi hanno generato un vero e proprio vespaio in tutta la comunità animalista, con duri attacchi a Bergoglio soprattutto sui social. Dimenticando forse troppo velocemente quello che lo stesso Papa aveva detto diverso tempo fa: «Un giorno rivedremo i nostri animali nell'eternità di Cristo»

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