Presentato il progetto di recupero del teatro Rinaldi
REGGIOLO. «E' stata davvero una bella sorpresa vedere così tanti cittadini a un incontro dedicato alla storia del paese, al teatro comunale e al sipario. I reggiolesi vogliono difendere i loro...
REGGIOLO. «E' stata davvero una bella sorpresa vedere così tanti cittadini a un incontro dedicato alla storia del paese, al teatro comunale e al sipario. I reggiolesi vogliono difendere i loro monumenti, simboli di un'intera comunità. E vogliono rivedere aperto un teatro che rappresenta un piccolo gioiello della Bassa. Che dire? Manca proprio questo a Reggiolo. Tutto questo ci stimola ancor a lavorare per permettere, al più presto, la riapertura del teatro e di restituire al pubblico lo splendido sipario». Cosi si è espresso il sindaco Roberto Angeli dopo il grande successo di pubblico per l’incontro organizzato in occasione del 972° compleanno di Reggiolo. Sabato, all’auditorium “Aldo Moro”, oltre 150 persone hanno partecipato alla conferenza “Il Teatro, in Castello, e il suo sipario” che ha ripercorso la storia del paese e affrontato il tema del recupero dell’antico teatro comunale Rinaldi, ancora inagibile al pubblico. Dopo un inquadramento storico sulle origini di Reggiolo, lo storico Franco Canova si è soffermato sul progetto di ristrutturazione del teatro con l’architetto Laila Filippi, incaricata dall'amministrazione comunale dell'importante progettazione. Gli interventi di recupero del teatro saranno suddivisi in due stralci funzionali: il primo, finanziato in parte dalla Regione e dalla Fondazione Manodori, prevede riparazioni strutturali necessarie per arrivare all’agibilità del teatro, alla riapertura e all’utilizzo del ridotto e di parte della platea. Il secondo stralcio, non ancora finanziato, prevede interventi sui palchi in legno e le opere di restauro pittorico. Ma non si può parlare del teatro comunale Rinaldi senza ricordare il prezioso sipario raffigurante il “Trionfo di Pallade”, opera di Gianbattista Borghesi, danneggiato da un incendio nel 1973 e, dopo il sisma del 2012, dall’umidità. Sul sipario sono stati già avviati interventi di recupero grazie all’intervento della restauratrice Sabrina Pignedoli che, durante l’incontro, ha illustrato le metodologie utilizzate per il recupero dell’opera fortemente danneggiata dal tempo e dalle cattive condizioni di conservazione.
Il pomeriggio si è concluso con un breve filmato realizzato da due giovani reggiolesi, Giovanni Fava e Devis Ferrari, che hanno minuziosamente raccontato e illustrato la storia del sipario attingendo da uno scritto storico ritrovato. Al termine dell’incontro, che ha visto anche la partecipazione dell’architetto Valentina Oliverio della Soprintendenza di Bologna e della vicepresidente dell'assemblea legislativa regionale Ottavia Soncini, non poteva di certo mancare un brindisi per il buon compleanno di Reggiolo con buffet organizzato dagli instancabili volontari della Pro loco. (m.p.)
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