Una cerimonia funebre anche per Fido
Sant’Ilario: il servizio di cremazione, alle onoranze Manghi & Mantovani, permette di conservare le ceneri di cani e gatti
SANT’ILARIO. Il mercato del caro estinto si allarga agli animali da affezione. Le onoranze funebri Manghi & Mantovani di Sant’Ilario (storica società in attività da oltre trent’anni), da due mesi offrono la cremazione per gli animali da compagnia: una cinquantina le bestiole incenerite, «solo cani e gatti, nessuna richiesta bizzarra».
Un servizio attivato da altro operatori, ma Manghi è l’unico in provincia ad aver realizzato un forno crematorio proprio, per rispondere alle richieste in crescita - complice le restrizioni legislative - provenienti dai bacini di utenza di Reggio e Parma.
«Siamo gli unici in provincia di Reggio ad avere un forno di proprietà, nella nostra sede di via Edison 7 a Calerno - spiega Alessio Bianchessi, uno dei quattro soci della Manghi - in altri comuni ci sono centri di raccolta delle carcasse, che poi vengono trasportate fuori provincia per la cremazione. E’ stato un investimento importante, sia per la struttura in sé sia per quanto riguarda l’iter burocratico; solo per i permessi ci abbiamo messo un anno e l’operatività, prevista da gennaio, è slittata al mese di marzo». Evidentemente il gioco vale la candela, visto che si tratta di un business in espansione. «L’idea ci è venuta perché i clienti ce lo chiedevano; anche noi soci, essendo proprietari di animali, ci siamo accorti che al momento del decesso di Fido non sai bene come muoverti». Le attuali normative sanitarie infatti vietano sia il seppellimento in giardino sia (per ovvi motivi) sbarazzarsi delle carcasse nei cassonetti, pene multe salatissime. «Esistono aziende che acquistano le carcasse per trasformarle in mangime, ma di solito, nel post mortem, si lascia il cadavere dal veterinario, che ha una strada di smaltimento preferenziale».
Ma se non si ha un veterinario di fiducia, le alternative sono ben poche. Senza contare che «se era il cane o il gatto di famiglia, rimasto in casa per anni, il proprietario tende a trattarlo come tale anche dopo il decesso; la propensione a dargli un degno addio è alta».
Quanto costa la cremazione per fido? La gamma dei prezzi è ampia e dipende da diverse di variabili: il peso dell’animale, la scelta di fare una cremazione singola o cumulativa, l’eventuale urna. Partiamo dalla tariffa minima: «Se al padrone non interessa avere indietro le ceneri, non è necessaria l’urna, quindi noi aspettiamo ed eseguiamo una cremazione cumulativa insieme ad altre bestie decedute». In tal caso, ce la si può cavare con appena 30-50 euro. «E’ una scelta che fanno in pochi: quasi nessuno lascia le ceneri a noi, proprio per una questione affettiva». Tutti vogliono portarsi a casa i resti mortali di fido, per spargerli o per tenerli in tinello: e, per ottenere il risultato in tempi celeri, occorre la cremazione singola, che va dai 50 ai 130 euro. Fondamentale il peso dell’animale. «E’ la prima voce del tariffario, suddiviso in fasce di peso. Il nostro listino ne prevede tre: da 1 a 20 kg, da 21 a 40 kg e da 40 a 80 kg - prosegue Bianchessi - ovvio che se si possedeva un Labrador, un pastore tedesco o altre razze di stazza considerevole, il conto cresce, mentre per un bastardino o un gattino la spesa è accessibile. Diciamo che, con un peso medio e in assenza di particolari esigenze, la forbice viaggia da un minimo di 140 euro fino a un massimo di 550 euro: tutto compreso». Sempre che non si voglia strafare sulla partita dell’urna: un catalogo sterminato, dai modelli low cost a quelli su misura. «Le urne cinerarie più piccole ed economiche partono da 150 euro - conclude Bianchessi - ma qui non esiste un tetto tariffario: se si desidera un’urna personalizzata si apre un campo infinito, che può arrivare a migliaia di euro».
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