Via Maiella, in arrivo nuove strisce blu
L’assessore Tutino replica al direttore del Centro commerciale: «Ingeneroso paragonarsi ai profughi»
REGGIO EMILIA. «La situazione la conosciamo: molti lavoratori e fruitori dei servizi posti intorno al complesso commerciale sostano nel parcheggio per l'intera giornata o comunque per svariate ore, rendendo più difficile ai clienti delle attività commerciali trovare un posto libero. Non essendo possibile fare un controllo costante del disco orario, in tutte le altre aree della città con questo problema (per esempio in via Sani o nella corona intorno al centro) si è inserita la sosta a pagamento (con un periodo gratuito e un costo orario, dopo i primi 30 o 60 minuti gratis, di 50 centesimi all'ora) per limitare l'uso prolungato del parcheggio, che ha come destinazione prevalente quella commerciale». È la risposta dell’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, alla polemica sollevata dal direttore del Centro commerciale di via Maiella, Sergio Venturelli, che ha lamentato difficoltà nel trovare parcheggio per i clienti delle diverse attività ospitate dal complesso. Secondo Tutino, il «centro commerciale è inserito in un quartiere denso di residenze, uffici e sedi associative» ed «è stato costruito quando il fabbisogno di parcheggi era ben diverso».
Il direttore del centro commerciale aveva pensato di andare a protestare anche dal questore, facendo riferimento alla rivolta dei migranti in Questura sui pasti serviti in mensa.
Su questo aspetto l’assessore fa sapere di non riuscire a «non esprimere amarezza»: «Confesso amarezza per il fatto che il direttore non abbia trovato un esempio migliore rispetto al confrontarsi con dei profughi. Non fa una buona pubblicità ai propri rappresentati e mi dispiace soprattutto per loro».
Quanto all’attualità delle modifiche nella sosta in via Maiella, « la soluzione prospettata anche per via Maiella non è semplice come potrebbe apparire. Inserire un'area a pagamento prima della gara per l'affidamento del sevizio di sosta sarebbe impossibile. Così come non è per nulla semplice avviare un confronto con le altre attività della zona, i cui lavoratori, clienti e fruitori risentiranno della scelta. Credo che un direttore di una struttura complessa possa comprendere queste difficoltà e sapere che, una volta trovata una strada, possano servire anche alcuni mesi per attuarla».
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