Voto alle donne, la Boschi fa festa a Reggio
Per celebrare il 70esimo anniversario organizzato un convegno con il ministro oltre a due mostre
REGGIO EMILIA. Un convegno con il ministro Maria Elena Boschi, due mostre e un invito, rivolto ai reggiani, affinché aprano i bauli e le soffitte delle nonne alla ricerca di fotografie, volantini, scritti o filmati: materiale documentale che confluirà in un apposito fondo storico sulle prime donne elette a Reggio Emilia, sul modello dell’archivio raccolto per le ex Reggiane.
Sono le iniziative previste in occasione del 70esimo anniversario del voto alle donne - in Italia, buoni ultimi, fu concesso il 2 febbraio 1946, ma la piena acquisizione dei diritti politici data 10 marzo 1946 - una celebrazione che, negli intenti di Comune, Istoreco e Anpi, vuole diventare un’occasione per riscoprire il ruolo delle donne costituenti (le “Madri della res publica”, come recita il progetto regionale), il contributo delle prime politiche a livello locale, nonché per una riflessione sulla strada in salita ancora da fare sul fronte dei diritti in rosa.
Quella delle prime reggiane in politica è una storia misconosciuta: le nominate nella prima legislatura del 1945 dal Cln furono cinque (Angiolina Bellentani, Ilva Ferraboschi, Maria Tagliavini e Leocadia Dalzini), le elette nella seconda consigliatura (dal 1946 al 1951) due, Nilde Iotti e Lina Cecchini.
«Pochissime le informazioni delle quali disponiamo - ha sottolineato l’assessore Natalia Maramotti - grazie a Istoreco, abbiamo rintracciato i nominativi, ma le biografie sono da ricostruire». Perciò, da ieri, si è aperta la public call alla cittadinanza: compilando un apposito modulo (dal sito del Comune o di Istoreco), i reggiani potranno donare - in originale, o dare in prestito lo stretto tempo necessario alla digitalizzazione - materiale documentale sulle prime donne che hanno esercitato il diritto al voto o che sono state elette a Reggio Emilia.
Per quanto riguarda le celebrazioni, si partirà il 21 maggio con il convegno “La Repubblica delle italiane” dalle 9.30 in Sala Tricolore, sviluppando alcuni temi con lo sguardo rivolto al prossimo futuro: la figura di Nilde Iotti (relatrice Francesca Russo), maternità e lavoro (Donata Gottardo), donne immigrate (Livia Turco), donne e politica (Elisabetta Gualmini), la legge quadro nazionale sulla parità (Antonella Incerti), conclusioni del ministro Maria Elena Boschi, affiancata dal sindaco Luca Vecchi.
Seguiranno al 21 maggio al 2 giugno, festa della Repubblica, l’esposizione sulla facciata del municipio delle gigantografie di donne rappresentative (se la concittadina Nilde Iotti è scelta scontata, Lina Cecchini - insegnante alle magistrali, partigiana di estrazione cattolica, nel 1952 in Parlamento in sostituzione dell’amico Giuseppe Dossetti - sarà una sorpresa per molti); infine dal 10 giugno, alla Ghirba di via Roma, mostra con foto e biografie delle sopra citate prime reggiane elette.
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