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Coach a processo, i testi sono 50

Coach a processo, i testi sono 50

L’uomo è accusato di atti sessuali sull’allievo 15enne, ieri la prima udienza

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REGGIO EMILIA. Prima udienza, ieri, per il processo che vede alla sbarra un allenatore di basket 46enne accusato di atti sessuali su di un ragazzo di 15 anni, suo allievo.

Davanti alla corte composta dai giudici Alessandra Cardarelli, Luca Ramponi e Silvia Semprini si è ufficialmente aperto il processo con l’ammissione delle prove.

Di fatto, sono state accettate le liste testi presentate da accusa, difese e parti civili. In tutto, una cinquantina di persone che inizieranno a essere sentite dalla prossima udienza, fissata per il 30 maggio alle 9. Si tratta di famigliari, genitori di amici e altri membri della società sportiva in cui giocava il giovanissimo atleta. In aula, non era presente il pubblico ministero titolare dell’indagine Maria Rita Pantani - attualmente applicata alla procura della corte d’appello di Bologna - sostituita dal procuratore capo Giorgio Grandinetti.

L’imputato - che si trova agli arresti domiciliari ormai da oltre un anno - ora è difeso dall’avvocatessa Erica Romani. Il ragazzino si è costituito parte civile con l’avvocato Helmut Bartolini.

Sono tre gli episodi contestati all’uomo. Momenti trascorsi a casa sua in compagnia dell’allievo. Era stata la madre ad affidarglielo, poichè il giovane stava attraversando un momento di difficoltà.

Secondo l’accusa, è in quei pomeriggi che l’uomo avrebbe rivolto al ragazzo attenzioni proibite e scabrose. Si parla anche della visione di film pornografici.

L’uomo ha sempre negato ogni accusa. (el.pe)

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