Ladri in casa mentre la famiglia dorme
Via Cecati: una donna si sveglia e sente i rumori della banda nell’altra stanza. Nessun segno di scasso alla porta
REGGIO EMILIA. Che i ladri fossero ormai diventati così “esperti” da non dovere nemmeno più fare la fatica di scassinare una porta, i recenti arresti della polizia ce lo avevano purtroppo già confermato: sono dotati di kit così accurati da riuscire ad aprire le porte al pari della nostra chiave. Ma l’episodio registrato nella notte tra martedì e ieri in un palazzo di via Cecati non può che allarmare: i ladri - senza, appunto, nemmeno scassinare la porta d’ingresso - sono entrati in due appartamenti, mentre le famiglie erano a letto e dormivano.
A metterli in fuga è stata la padrona di casa che si è svegliata a causa dei rumori uditi provenire dall’altra stanza, inducendo alla fuga il ladro.
Tutto è successo intorno alle 3. La banda in azione evidentemente sapeva come colpire ed era dotata della strumentazione necessaria ad aprire serrature senza fare danni.
Nel primo alloggio, i malviventi sono andati a segno, mettendo le mani su ori e denaro che sono riusciti a portare via. Nel secondo, però, si è sfiorato il faccia a faccia con il ladro.
La padrona di casa, infatti, che dormiva nella stanza accanto a quella “perlustrata” dal ladro si è svegliata a causa dei rumori. Così, si è allarmata e il malvivente resosi conto di essere stato scoperto ha preferito prendere rapidamente la strada della porta di casa, facendo perdere le sue tracce.
A quel punto, da via Cecati non hanno potuto fare altro che chiedere aiuto al 113 e sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti per un primo sopralluogo. Le indagini proseguiranno a opera della Squadra mobile.
L’accertamento ha permesso di scoprire che i ladri non avevano scassinato la porta. Ma erano riusciti a entrare comunque.
Un dato che non può che indurre una famiglia che ha già subito un furto ad attrezzarsi ancor meglio per riuscire a difendersi dai ladri. Dove non basta più una buona serratura e una porta blindanta, resta l’antifurto.
Ma per sentirsi realmente tranquilli, probabilmente, ora non basta più nemmeno quello.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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