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"Quattro anni dopo" a Reggiolo, paese ferito che ha rialzato la testa

di Mauro Pinotti
"Quattro anni dopo" a Reggiolo, paese ferito che ha rialzato la testa

Il centro storico resta un grande cantiere ma ha ricominciato a pulsare. Sessanta le famiglie ancora senza casa, già liquidati 37,6 milioni di euro

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REGGIOLO. A quattro anni dal terremoto, come procede la ricostruzione? Reggiolo, per certi versi sta cambiando volto. In alcune zone periferiche del centro stanno nascendo nuovi palazzi, migliorati dal punto di vista antisismico. E’ stata riaperta al traffico di via Veneto ed entro la fine del mese riaprirà anche via Piave.

Via Matteotti, centro dello shopping, si è ripopolato con nuovi negozi anche se ci sono ancora tre o quattro cantieri importanti come quelli del condominio “Posta”, che ospitava un negozio di abbigliamento e la Unipol assicurazioni, dello stabile dove prima del sisma c’erano un dentista e una parrucchiera e dell’edificio che ospitava l’oratorio San Giuseppe.

Il palazzo che ospitava la farmacia è già stato ricostruito con le stesse caratteristiche e lo stesso stile di quello di prima, danneggiato dalle scosse e poi abbattuto. Hanno riaperto molti negozi: alcune vetrine attendono di essere occupate. Il negozio “Fioriti’s”, dopo aver riaperto ha di nuovo cessato l'attività e ora al suo posto entrerà un’attività per la vendita di prodotti per igiene personale e bellezza.

Ma resta la “bruttura” di un edificio puntellato, già in disuso e fatiscente, dove un tempo c’era il cinema centrale, che sta creando gravi problemi igienico sanitari e che non è un bel biglietto da visita per chi entra da via XXV Luglio o da via Trieste.

I quattro proprietari di questo stabile non riescono a mettersi d’accordo per una sua eventuale demolizione e intanto all’interno girano topi e le strutture in legno sono popolate da decine di piccioni. La ricostruzione degli immobili pubblici è a buon punto: sono già partiti i lavori per il nuovo edificio “32”, della casa casa protetta, del centro civico di Brugneto, dell’ex Ispsia di Villanova, degli spogliatoi del campo “Pertini” e dei magazzini comunali per un valore di oltre 5 milioni di euro.

Per quanto riguarda le progettazioni in corso di approvazione, figurano il cimitero di Reggiolo, palazzo Sartoretti, futura sede municipale e la scuola media Umbertina. La legge di stabilità ha permesso di sbloccare 3,5 milioni destinati al recupero e a interventi di miglioramento antisismico per la scuola media “Carducci” di via Regina Margherita. Il progetto preliminare è in fase di ultimazione.

In relazione alla ricostruzione delle case private, restano ancora fuori dalle loro abitazioni 60 nuclei familiari ma la metà, a fine giugno, potrà entrare negli appartamenti della nuova palazzina di via Regina Margherita, la prima del quartiere Liberty abbattuta e ricostruita.

Reggiolo vuole rialzare la testa e l’ufficio ricostruzione continua l’incessante lavoro di controllo delle pratiche dei proprietari di case private che tardano a essere approvate per imprecisioni ed errori di tecnici e professionisti privati. La scheda sullo stato dei lavori della ricostruzione privata evidenzia quale era la situazione nel 2012-13, con 545 potenziali prenotazioni, e quale è oggi con 237 pratiche in fase di lavorazione. Il volume delle domande già assegnate raggiunge i due terzi della ricostruzione: 198 su 343, per un importo assegnato di 67 milioni 582 mila euro, di cui 37,6 milioni già liquidati parzialmente o totalmente.

Su Reggiolo sono operativi 92 cantieri che tenderanno ad aumentare man mano che l’ufficio ricostruzione, dopo accurati controlli, evaderà le richieste in lavorazione, che, attualmente, sono 86. Restano da definire 56 pratiche solo prenotate ma non ancora depositate, i cui termini scadono il 31 dicembre prossimo.

Sabato 28 maggio, alle 18.30, a Reggiolo arriverà il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio che, insieme al sindaco Roberto Angeli, all’assessore alla Ricostruzione Franco Albinelli con le varie rappresentanze civili, militari e religiose, visiterà i cantieri della ricostruzione.

Nell’ultimo consiglio comunale è stata approvata la procedura per la redazione di un nuovo strumento urbanistico battezzato “Facciamo Reggiolo”, che parte da una serie di considerazioni legate al territorio e alla ricostruzione post sisma. Per arrivare alla stesura del documento, dopo una prima fase di analisi socio-demografiche e di sopralluoghi puntuali, si passerà a un percorso partecipato con i cittadini, in parte già avviato nei mesi scorsi con i tavoli di “Facciamo centro” e “Facciamo lavoro”.

L’intenzione è di arrivare, entro il 2017, alla presentazione in consiglio comunale di una strategia condivisa e alla definizione delle azioni necessarie per una nuova pianificazione del territorio.
 

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