Gazzetta di Reggio

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Alla Foster si sciopera per il contratto

di Andrea Vaccari
Alla Foster si sciopera per il contratto

Brescello: incontro a vuoto, proclamato pacchetto di 16 ore nell’azienda con 65 dipendenti che produce elettrodomestici

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BRESCELLO. E’ sciopero per i lavoratori della Foster Spa di Brescello. Un pacchetto di 16 ore di sciopero è stato proclamato mercoledì mattina dai lavoratori dell’azienda che produce elettrodomestici da incasso (con sede in via Ottone, a due passi dall’argine ndr.) dopo che il terzo incontro con la direzione aziendale, per discutere di rinnovo del contratto integrativo, era andato a vuoto.

La Foster Spa, nata nel 1982, produce forni ed elettrodomestici da incasso di elevata qualità e dal design moderno, soprattutto in acciaio inox e che non presenta segnali di crisi produttiva particolari.

Le posizioni tra l’azienda - che occupa 65 dipendenti - e i lavoratori rappresentati dalla Fiom Cgil sono distanti in particolar modo sulla definizione del premio di risultato e ancor di più sulla richiesta di avere una parte di salario consolidato.

«Questi punti – spiega Emiliano Borciani, funzionario Fiom che segue l'azienda – fanno parte di una piattaforma che con le Rsu abbiamo presentato nel 2014. Una piattaforma da cui deriva un accordo di due anni, quindi in scadenza nel 2016, dove era stato stabilito di reincontrarci per verificare le condizioni per portare avanti la trattativa sulle proposte della piattaforma, nella quale vi era il premio di risultato e il salario consolidato. La proprietà invece, nonostante la nostra disponibilità a ragionarne e a trovare un punto di equilibrio, ci ha comunicato la propria contrarietà».

E’ per questo che l’assemblea ha deciso la mobilitazione fermando, vista l'adesione quasi totale delle maestranze, la produzione anche nella giornata di ieri.

«La nostra volontà è quella di ottenere un incontro dove sia possibile discutere apertamente di premio e consolidato – conclude Borciani – e se questa apertura non arriverà, sciopereremo anche oggi e poi insieme ai lavoratori decideremo il da farsi».

Situazioni analoghe a questa si erano vissute già in passato: già nel 2014 era stato proclamato un pacchetto di sedici ore di sciopero e anche negli anni precedenti, a sostegno del rinnovo del contratto.

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