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VILLA MINOZZO, DOPO LA DIFFUSIONE DI VOLANTINI

Appalti per la spalatura neve Il sindaco querela Erio Costi

VILLA MINOZZO. Accuse di appalti truccati e indirizzati ai familiari appese per mezzo Comune, accuse che provocano querele a ripetizione. Sono giorni turbolenti a Villa Minozzo dopo la decisione di...

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VILLA MINOZZO. Accuse di appalti truccati e indirizzati ai familiari appese per mezzo Comune, accuse che provocano querele a ripetizione. Sono giorni turbolenti a Villa Minozzo dopo la decisione di Erio Costi, artigiano attivo nel territorio villaminozzese, di tappezzare bacheche e vetrate di bar e spazi pubblici con un volantino dai toni durissimi. Costi fa paralleli fra Mafia Capitale e la gestione degli appalti di Villa Minozzo partendo dalla gara per l’affido del servizio spalatura neve nel vastissimo comune appenninico. Costi – come aveva già riferito in passato alla Gazzetta – è arrivato secondo nella gara, non ottenendo l’incarico, e la decisione del Comune proprio non gli va giù, perché a suo dire è figlia di favoritismi personali.

Nel volantino l’artigiano cita diverse persone – fra cui quelle che hanno vinto l’appalto – sottolineando la vicinanza o la parentela con diversi esponenti dell’amministrazione comunale. Costi annuncia poi la propria volontà di presentare esposti alla procura e alla corte dei conti.

«Poi però sono state tolte, forse non avevo chiesto il permesso e pagato l’imposta, ma a quello posso rimediare, a me interessano i contenuti» – spiega ora l’artigiano villaminozzese.

Rovescia la questione il sindaco Luigi Fiocchi, nell’anticipare lavoro per i legali: «I volantini sono stati tolti? Di questo non so nulla e adesso è un problema di meno. Quello che so è che quereleremo Costi, abbiamo già contattato l’avvocato. E anche chi ha esposto i volantini, e chi su Facebook ha espresso certi pareri dovrà rispondere del proprio comportamento» – spiega.

«Le accuse di Costi sono pesantissime e assolutamente ingiustificate, non sono accettabili in nessun modo. Come amministrazione abbiamo deciso di querelare, non possiamo lasciar passare una vicenda del genere, e anche molte delle persone citate nel volantino intendono querelare anche a titolo personale» – racconta il primo cittadino villaminozzese.

«Non c’è assolutamente nulla di vero in quello che si afferma, è tutto gravissimo e molto offensivo. Ognuno di noi deve rispondere delle sue azioni: Costi ha fatto questi volantini e noi lo quereliamo, ho già chiesto un incontro all’avvocato per capire come muoverci. Anche se avesse pure ragione, questi non sono i modi di protestare: e in questo caso Costi dice solo delle bugie assurde. Lavorando si può scontentare qualcuno, ma noi siamo sempre stati onesti». (adr.ar.)

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