Donna denuncia molestie dell’operatore dei rifiuti
Rubiera: episodio riferito ai carabinieri e segnalato anche a sindaco e Iren «Uno degli addetti al camion si è esibito davanti a me e a mia figlia di nove anni»
RUBIERA. Un gesto molesto davanti a una mamma e una bimba di nove anni, fatto mentre raccoglie la spazzatura. Un comportamento davvero sgradevole, quello segnalato da una mamma rubierese, che ha poi fatto presente alle autorità e a Iren quanto visto mercoledì mattina in via delle Collegiate a San Faustino.
Poco prima delle 8, è la sua storia, stava portando a scuola la figlia. Il veicolo davanti era il camion Iren addetto al recupero rifiuti, e sul retro stava appeso – come spesso quando ci sono più fermate in successione – l’operatore che deve scendere e agganciare al veicolo i cassonetti da sollevare e svuotare.
«Uno degli operatori, avendo cura di non farsi vedere dal suo collega, ha preso a toccarsi le parti intime guardandoci bene in faccia, sia me (passi pure) che mia figlia» – ha spiegato. Il racconto, finito anche su Facebook, ha suscitato tante reazioni e discussioni, e soprattutto ha avuto un seguito concreto.
La mamma in questione ha fatto presente l’accaduto a Iren, fornendo tutti i dettagli a sua disposizione, ha informato il sindaco e poi ha sporto denuncia ai carabinieri. Ora l’obiettivo è capire quale mezzo, e con quali addetti, si trovasse in zona San Faustino mercoledì mattina, e poi stabilire cosa sia successo esattamente. Iren si è già messa all’opera in questo senso: «Appena giunti a conoscenza del riferito episodio, i responsabili di Iren si sono subito attivati innanzitutto per ricostruire l'accaduto. In questa fase si stanno pertanto accertando i fatti, sulla base delle dichiarazioni della mamma e di coloro che, direttamente, possano avere assistito a quanto denunciato. Se all'accertamento corrisponderà la verità dei fatti denunciati, verranno immediatamente adottati i provvedimenti del caso» – annunciano dalla società di servizi e forniture.
Sulla vicenda interviene anche il sindaco Emanuele Cavallaro: «Appena ho saputo dell’accaduto ho suggerito alla mamma di informare i carabinieri e ho immediatamente inoltrato la segnalazione all’azienda. Il mio obiettivo è garantire sicurezza ai cittadini, nei modi dovuti per tutelarli». (adr.ar.)
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