La città si è risvegliata per celebrare l’Orlando
Si è svolta ieri la giornata reggiana dedicata al 500esimo del Furioso ariostesco Un incontro nella Sala degli Specchi e poi la visita con concerto al Mauriziano
REGGIO EMILIA. Il lungo sonno sembra essere finalmente finito. E la città che aveva dimenticato il suo poeta ha, dopo molti anni, riacquistato la memoria. L’occasione? La giornata reggiana dedicata ai festeggiamenti per il 500esimo della prima pubblicazione dell’Orlando furioso. Un giovedì interamente ariostesco quello che è stato organizzato nella nostra città e che, nonostante le molte polemiche circa la situazione del Mauriziano, ha visto la partecipazione di centinaia di persone. Appassionati, curiosi e (principalmente) studiosi si sono ritrovati assieme per celebrare uno dei più grandi poeti e letterati della cultura italiana. La fondazione Famiglia Artistica Reggiana di Reggio Emilia e l'Istituto Sangalli di Firenze infatti, con la collaborazione del Centro studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano, hanno organizzato due giornate di studi dedicate all'opera del poeta, stampata per la prima volta nel 1516. La prima giornata è cominciata ieri nella Sala degli Specchi del Teatro Valli.
In un locale senza sedie vuote a inaugurare l’incontro sono stati il presidente della Fondazione Famiglia Artistica Reggiana Carlo Baldi e il presidente dell'Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose Maurizio Sangalli. A parlare anche il sindaco Luca Vecchi, che ha promesso “copiosi investimenti”. Si è poi entrati nel vivo degli eventi con una serie di quattro interventi, moderati da Cristina Montagnani dell'Università degli studi di Ferrara: Daniela Delcorno Branca, dell'Università degli studi di Bologna (Rilettura di topoi arturiani nel Furioso), Elisa Curti dell'Università degli studi di Bologna (Una cavalcata con Ariosto. L'Equitatio di Celio Calcagnini), Nicola Catelli della Scuola Normale Superiore di Pisa (In nuove forme io canto. Il Furioso e il magistero ovidiano) e Nicolò Maldina della University of Edinburgh (Ariosto e le guerre d'Italia: tra primo e secondo Furioso). Nel pomeriggio poi, intorno alle 16.30 e nonostante la pioggia, si è svolta la visita guidata al Mauriziano, casa natia di Ariosto, e al Parco culturale dell'Ariosto a pochi chilometri dal centro storico. A conclusione della prima giornata i partecipanti sono infine stati intrattenuti dalla musica e dagli strumenti d'epoca di Paolo Simonazzi ed Emanuele Reverberi, che hanno suonato rispettivamente la ghironda e la viella e la cornamusa.
La seconda e ultima giornata, oggi, sarà invece ospitata nella Sala San Firenze dell'Istituto Sangalli a Firenze.
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