Misure più severe contro alcol e degrado
Il sindaco potrà vietare il consumo di bevande all’aperto (eccetto le distese dei locali) anche per 24 ore al giorno
REGGIO EMILIA. Un ulteriore giro di vite contro i fenomeni di degrado legati al consumo di alcol e interventi per contrastare la mancanza di pulizia davanti e dentro le attività commerciali dismesse. Ieri sera l’assessore alla Sicurezza e Città storica Natalia Maramotti ha presentato in commissione consiliare la proposta di aggiornamento di due articoli del Regolamento di polizia locale, sulla quale il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi prossimamente.
Il primo aggiornamento, con indicazioni più dettagliate e ampie, riguarda l'articolo 10 del Regolamento, in materia di “pulizia di mostre, vetrine ed accessi”.
I titolari delle attività aperte al pubblico - ad esempio, esercizi commerciali e di ristorazione - in solido con i proprietari degli immobili, che abbiano vetrine o serrande poste su area di pubblico passaggio, sono obbligati a «provvedere alla pulizia delle aree antistanti l'ingresso, delle vetrine, degli spazi compresi tra le serrande a maglie tubolari (attraverso cui è possibile gettare o abbandonare oggetti) e le entrate, degli spazi rientranti non protetti da serrande, delle bacheche, delle insegne e delle tende esterne» poste a protezione di vetrine e ingressi degli esercizi.
Al fine di prevenire incuria e degrado in locali dismessi, cioè sfitti o comunque non occupati da attività, presenti sull'intero territorio comunale, compreso il centro storico, i proprietari degli immobili dovranno aver cura della pulizia delle vetrine, delle serrande, delle entrate e degli spazi rientranti non protetti da serrande, delle insegne di esercizio, dalle tende e alle bacheche non rimosse dopo la chiusura dell'esercizio.
E' poi introdotto il divieto di affissione, interna ed esterna alle vetrine, di manifesti, volantini, altri avvisi e fogli di giornale.
All'interno del perimetro del centro storico, si dispone l'oscuramento delle vetrine di esercizi che hanno cessato l'attività, da effettuarsi entro 15 giorni dalla chiusura della stessa. Qualora queste nuove disposizioni non vengano attuate, titolari e proprietari saranno soggetti a una sanzione di 250 euro.
Il secondo aggiornamento consiste in un’integrazione dell’attuale articolo 19 del Regolamento (Norme comportamentali nella vendita per asporto di bevande e pulizia delle aree), con un articolo 19 bis su “Provvedimenti finalizzati al contrasto all'abuso dell'alcol”. Il 19 bis introduce in particolare, quando siano presenti criticità che pregiudicano le condizioni di vivibilità di aree del territorio, la possibilità dell'amministrazione comunale di ordinare variazioni e restrizioni degli orari di apertura e chiusura dei locali e dispone - in casi di degrado e insicurezza - il divieto del consumo di sostanze alcoliche su suolo pubblico (eccetto le distese) in qualsiasi contenitore nell’arco delle 24 ore.
Con atti sindacali, sarà possibile vietare la vendita per asporto di alcolici in qualsiasi contenitore dalle ore 15 alle ore 7 del giorno seguente e l'orario di chiusura dei pubblici esercizi potrà essere anticipato sino alle ore 20 e quello di apertura potrà essere posticipato sino alle ore 7.
E' quindi confermato (articolo 19) il divieto ai titolari di pubblici esercizi, di attività artigianali di produzione e vendita di prodotti alimentari, di circoli privati presenti sul territorio comunale, di vendere per asporto qualsiasi tipo di bevanda, in contenitori di vetro dalle ore 20 alle ore 6. Confermati inoltre, insieme con l'obbligo di mantenere pulito e in ordine lo spazio delle distese, la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche, anche in vetro, nelle distese e nello spazio intorno ad esse per un raggio di 10 metri.
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