«Pensavo fosse il terremoto e sono scappato fuori casa»
BAGNOLO. «Non riesco a dire niente, scusate». Ha il terrore negli occhi la zia di Gianfranco Gaetano, che abita nella casa dietro cui si trova la ditta Truck&Car Trade. Al momento del boato,...
BAGNOLO. «Non riesco a dire niente, scusate». Ha il terrore negli occhi la zia di Gianfranco Gaetano, che abita nella casa dietro cui si trova la ditta Truck&Car Trade. Al momento del boato, infatti, era in casa. Scappata fuori per chiedere aiuto e cercare di capire cosa fosse successo, la donna ha visto le fiamme e il fumo. Terribilmente vicini alla sua abitazione.
Ma il fragore dello scoppio ha raggiunto anche le aziende e le abitazioni vicine, che sorgono lunga la strada provinciale 3 che collega Bagnolo a Novellara. «Ho sentito un rumore fortissimo – racconta un vicino che, per scoprire l’origine del boato, è andato in bicicletta fino al cancello della ditta di trasporti – e poi c’è stato uno spostamento d’aria molto violento. Io e mia moglie ci siamo guardati e abbiamo subito pensato al terremoto. Una volta fuori casa, però, abbiamo visto il fumo nero e abbiamo capito che la terra non c’entrava». Anche un’altra vicina, udendo il boato, ha immediatamente ripensato al sisma. Si è tranquillizzata solo all’arrivo di sua figlia. (m.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
