Gazzetta di Reggio

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Un boato e il capannone prende fuoco

di Martina Riccò
Un boato e il capannone prende fuoco

Il rogo ieri a San Tomaso della Fossa: la scintilla sarebbe partita da un camion durante un’operazione di manutenzione

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BAGNOLO. Un tremendo boato, come fosse un terremoto. Poi le fiamme hanno divorato tutto.

Erano da poco passate le 10.30 di ieri mattina quando un rogo si è sviluppato in uno dei capannoni della ditta di trasporti Truck&Car Trade, sulla strada provinciale 3 che collega San Tomaso della Fossa a Novellara.

Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco – che dovrà essere confermata da alcuni accertamenti – l’incendio si è sprigionato dalla cabina di un camion su cui erano in corso interventi di manutenzione.

L’autocarro si trovava sotto un piccolo hangar di ferro quando, per cause ancora in corso di accertamento, è partita una scintilla che ha scatenato le fiamme e ha fatto anche esplodere due bombole di gas. Il boato, violentissimo, è stato avvertito sia nella abitazione della zia del giovane titolare della ditta, Gianfranco Gaetano, sia nelle case e nelle aziende che si trovano nei paraggi. La colonna di fumo nero si è levata talmente alta nel cielo da essere vista a parecchi chilometri di distanza. L’acre odore di bruciato, inoltre, si è propagato velocemente nell’aria raggiungendo anche il centro di Bagnolo.

Temendo che le fiamme potessero spingersi fino agli altri capannoni della ditta e alle abitazioni vicine, il comando dei vigili del fuoco – avvisato dal proprietario della ditta di trasporti – ha mandato sul posto cinque squadre da Sant’Ilario d’Enza, Guastalla e Reggio Emilia.

In un primo momento, tra l’altro, non si sapeva neppure se alcuni lavoratori fossero rimasti coinvolti nello scoppio. Fortunatamente, a parte la grande paura, operai e vicini di casa non sono stati raggiunti dalle fiamme né dalle scaglie di ferro e dai pezzi di lamiera saltati in aria a causa dello scoppio.

L’unico a essersi ferito – comunque non gravemente – è stato proprio Gianfranco Gaetano, il titolare della Truck&Car Trade: nonostante i tagli alla mano destra, però, il proprietario non ha voluto abbandonare la sua azienda ed è rimasto nel cortile per controllare le operazioni di spegnimento, ricostruire l’accaduto insieme agli agenti della polizia municipale Terra di Mezzo e rincuorare operai e parenti.

Grazie all’intervento tempestivo e massiccio dei vigili del fuoco, l’incendio è stato spento in meno di un’ora. Dopo che le fiamme sono state domate, quattro delle squadre inviate sul posto sono tornate alla base, mentre una è rimasta nel cortile della ditta Truck&Car Trade per mettere in sicurezza la zona, assicurandosi di avere spento tutti i possibili focolai.

Alla fine della mattinata, nel cortile della ditta sono rimasti solo gli scheletri bruciati del camion e del capannone.

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