Coldiretti contro le agromafie A Caselli il “Primo Tricolore”
REGGIO EMILIA. Un incontro per combattere le agromafie e le frodi quello organizzato ieri da Coldiretti Reggio Emilia in Comune. Con un ospite speciale: il presidente del comitato scientifico dell’Oss...
REGGIO EMILIA. Un incontro per combattere le agromafie e le frodi quello organizzato ieri da Coldiretti Reggio Emilia in Comune. Con un ospite speciale: il presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio agromafieGian Carlo Caselli, a cui è stato consegnato il “Primo tricolore” come riconoscimento per per la sua continua difesa del Made in Italy agroalimentare. Presenti all’evento in Sala Tricolore l’assessore alla Sicurezza Natalia Maramotti, Marcello Fracanzani, ordinario di diritto amministrativo dell’università di Udine, il Cap. Marco Uguzzoni, comandante del Nucleo anti frodi dei carabinieri di Parma , Raffaele Ruberto, prefetto di Reggio Emilia e i vertici di Coldiretti Vito Amendolara e Assuero Zampini. «Una caratteristica necessaria per combattere le mafie - ha commentato Caselli - è capire che la legalità conviene a tutti. L’evasione fiscale sottrae 120 miliardi di euro l’anno, la corruzione 60 miliardi, la mafia ne fattura almeno circa 150 miliardi. Più di 300 miliardi tolti alla comunità e ai cittadini, soldi con cui si potrebbe migliorare la vita quotidiana di tutti noi. Più avanza l’illegalità, più si vive peggio». A farne le spese direttamente anche il Parmigiano Reggiano: infatti le imitazioni hanno lo scorso anno superato di più del doppio la produzione originale.
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