«È importante denunciare subito»
Il capo della Mobile: «È la prima querela: non si parla per troppa vergogna»
REGGIO EMILIA. «In un anno e mezzo che sono a Reggio Emilia, questa è la prima e sola denuncia di usura che abbiamo ricevuto. E’ troppo poco».
Parte da un dato tutt’altro che irrilevante la riflessione del dirigente della Squadra mobile della questura di Reggio Emilia, Guglielmo Battisti, mentre presenta l’indagine che ha portato agli arresti domiciliari un uomo di 61 anni.
«Il reato dell’usura è un reato particolarmente complesso da investigare, per due ragioni che si intersecano: la prima è che spesso l’usurato non percepisce di essere vittima di un reato. E anzi, ritiene che l’usuraio sia una persona che gli sta facendo un piacere. Questo fa si che vi sia difficoltà a fare emergere il reato. Poi c’è anche un sentimento di vergogna». Ma aggiunge: «E anche quando il reato emerge, come in questo caso, la situazione economica della vittima è ormai estremamente precaria. Arriviamo alla seconda ragione delle difficoltà delle indagini- spiega - Tutto questo fa sì che il reato emerga tardi e quindi le indagini che già hanno difficoltà a partire, partono quasi esempio a loro volta in considerevole ritardo. Il che ovviamente crea problemi all’attività investigativa».
«Questa è la prima denuncia che ci viene fatta in fatto di usura. Ma questo risultato, però, sta anche a indicare l’attenzione della polizia e della magistratura verso questo reato. Perchè subito è partita un’articolata attività investigativa, che ci ha consentito di arrivare alla misura di custodia cautelare».
Battisti rivolge un appello ai cittadini: «Bisogna innanzi tutto aprire gli occhi, e capire i rapporti tra creditore e debitore che si vengono a creare. E non ritenerle scorciatoie per ottenere un credito facile, che poi facile si rivelerà non essere affatto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
