Due episodi di violenza Il bar chiuso dieci giorni
Scandiano: serranda abbassata al bar Moderno in corso Vallisneri I titolari puniti da carabinieri e questura per le risse del 25 febbraio e 11 aprile
SCANDIANO. Dieci giorni di chiusura, dopo la rissa e i ripetuti problemi di ordine pubblico. Dovrà osservarli il bar Moderno di Scandiano, il locale in corso Vallisneri 25 dove negli scorsi mesi si sono verificate due risse. E dove si ritrovavano spesso persone con questioni aperte con la giustizia italiana.
Il provvedimento è attivo dal pomeriggio di venerdì, da quando i carabinieri della tenenza di Scandiano e gli uomini della questura di Reggio hanno notificato ai proprietari – una famiglia di origine cinese – l’atto firmato dal questore. Il documento stabilisce una sospensione di dieci giorni dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande per il bar, e un bar che non può vendere né cibo né bevande ovviamente rimane chiuso. Nel caso del bar Moderno, la pesante sanzione arriva dopo due vicende che nei mesi scorsi hanno fatto parlare parecchio nello scandianese, dopo aver generato confusione in un esercizio pubblico ben noto e situato proprio nel cuore del paese, di fronte a piazze e giardini molto frequentati dagli abitanti, anche perché sedi di tanti negozi storici. Il 25 febbraio il locale è stato involontario scenario di una spedizione punitiva ai danni del pregiudicato S.G., mentre l’11 aprile scorso un altro pregiudicato, M.E.M., ha danneggiato il locale dopo una serata particolarmente turbolenta.
L’uomo è un volto noto sia ai clienti che ai gestori del bar, è spesso fastidiosamente molesto con le persone che frequentano il locale, e l’11 aprile ha offerto il peggio del proprio repertorio.
Inoltre, secondo i frequenti controlli dei carabinieri, nel bar si ritrovano abitualmente un gruppo di persone che hanno delle pendenze aperte con la giustizia, tuttora in attesa di sentenze definitive. La decisione, più che questi uomini, va a danneggiare i titolari del bar. Il motivo? Il questore ha ritenuto che tutti questi episodi abbiamo messo in risalto una gestione non adeguata dal punto di vista della sicurezza pubblica, oltre al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza: secondo i rapporti dei carabinieri scandianesi, non vi sono impianti di sorveglianza o non vengono attivati, e quando ci sono problemi o fatti sgradevoli raramente i gestori hanno pensato di avvisare le forze dell’ordine, se non quando la situazione era ormai compromessa.
Il quadro uscito dalle indagini ha quindi convinto il questore ad accogliere la richiesta dei carabinieri scandianesi, intervenuti diverse volte in questo 2016. (adr.ar.)
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