Gazzetta di Reggio

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Il dito dell’Ariosto? È nel deposito dei Musei

di Chiara Cabassa
Il dito dell’Ariosto? È nel deposito dei Musei

Si tratta di una falange donata da Ferrara a Reggio: tornerà al Mauriziano... quando sarà riaperto

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REGGIO EMILIA. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie e la falange io canto... Non ce ne voglia Ludovico Ariosto, ma il proemio del suo “Orlando Furioso” merita una temporanea e innocua licenza poetica. Sì perché, a quanto pare, mentre il nostro amato Orlando ad un certo punto del poema perdeva il senno, qualche anno più in là il suo autore avrebbe perso addirittura un dito. Per la precisione, una falange. Ed è tutto assolutamente vero.

Succede che la reliquia fu donata a Reggio Emilia dalla città di Ferrara quando avvenne la traslazione dei resti del poeta. La falange del dito dell’Ariosto da una vetrinetta della stanza del figlio Virginio, dove era stata custodita fino a quel momento, trovò posto protetto da una teca al Mauriziano. Ma a dimostrare che a Reggio non c’è pace per l’Ariosto, la reliquia fu in un secondo tempo spostata nei depositi dei Civici Musei. Questo è emerso durante la visita guidata di venerdì scorso alla casa natale di Ludovico Ariosto e qualcuno ha messo il conto che il dito avesse potuto fare una brutta fine. A escludere l’ipotesi è Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei Civici, che conferma: «La reliquia si trova ora nei depositi dei Musei anche se nel 2014, in occasione degli allestimenti dell’architetto Italo Rota, era stato esposto al pubblico. Chiusa la mostra la reliquia è tornata al suo posto». Il dito dell’Ariosto non ha quindi nessuna speranza di abbandonare il deposito? «Il fatto è - prosegue Farioli - che non avrebbe alcun senso esporre ora la falange ai Musei Civici, così come sono pensati oggi, perché non c’è alcun collegamento con le collezioni ospitate. E’ chiaro che il luogo ideale per accogliere la reliquia dell’Ariosto è la sua casa, il Mauriziano... naturalmente una volta che sarà definitivamente riaperto».

Riassumendo, ora nei depositi dei Musei si trovano, di Ludovico Ariosto, un caminetto, due dipinti, un affresco e una falange. Cinque “oggetti” si può ben dire d’autore in cerca di una collocazione definitiva. Un motivo in più, il dito dell’Ariosto, per continuare la battaglia e incrementare con nuove firme la petizione “Salviamo il Mauriziano” lanciata su Change.org dalla Gazzetta di Reggio. L’obiettivo è sollecitare l'amministrazione comunale a riprendere quanto prima i lavori di messa in sicurezza della casa di Ariosto. Per fare in modo che sia pronta almeno per festeggiare l'anniversario della nascita del poeta e, forse, anche il 500esimo della prima pubblicazione dell'Orlando furioso, che cade nel 2016.

Non sarà una falange a fare la differenza, ma ricordiamoci che si tratta pur sempre una falange furiosa.

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