Marie, ideatrice del metodo «Così vorremmo essere curati»
REGGIO EMILIA. Marie Manthey con i suoi ottantatrè anni portati meravigliosamente e una vitalità da far invidia, era ieri al centro Malaguzzi. E’ stata lei nel 1969 a ideare negli Usa il “Primary...
REGGIO EMILIA. Marie Manthey con i suoi ottantatrè anni portati meravigliosamente e una vitalità da far invidia, era ieri al centro Malaguzzi. E’ stata lei nel 1969 a ideare negli Usa il “Primary nursing”, il moderno approccio tra infermiere e paziente che punta a far diventare più umano il rapporto negli ospedali e nelle case di cura che lei stessa definisce “il modo in cui noi tutti vorremmo essere curati se fossimo malati”. Rinunciando alla pausa caffè la professoressa Marie Manthey (perché nel frattempo si è plurilaureata) ci ha raccontato come è arrivata a ideare questo modello a cui s'ispirano i migliori ospedali nel modo.
Professoressa come è arrivata alla “Primary nursing”?
«Fin da quando avevo cinque anni ho deciso che avrei fatto l'infermiera. Da quando sono stata ricoverata in ospedale per un intervento e i miei genitori potevano farmi visita solo una volta la settimana. Mi sono sentita sola e abbandonata. Per fortuna ho incontrato un' infermiera, Marie, che mi è stata vicina perché non mi sentissi sola. E allora ho deciso che avrei fatto l'infermiera».
Come è arrivata a sperimentare il suo modello?
«La difficoltà più grande è stata quando, nel 1969, ho deciso di sfidare il mio capo di allora e l'ho fatto senza chiedere il suo permesso ma chiedendo dopo il suo perdono. Solo dopo pochi mesi i pazienti hanno capito i vantaggi: ho compreso che ero sulla strada giusta».
La reazione dei medici?
«C'è stata una forte resistenza per paura che si mettesse in discussione il loro ruolo. La reazione maggiore è arrivava da quei medici che si sentivano maggiormente insicuri».
Nella sua relazione ha fatto un esempio: con gli altri modelli è come costruire una Ford, quello che vi propongo è come costruire una Volvo…
«L'infermiere diventa il punto di riferimento per il paziente. Il sistema del “Primary nursing” sviluppa, migliora e promuove la qualità. Si passa da una responsabilità condivisa e diffusa a un rapporto personalizzato con l'accettazione da parte di ciascun individuo della responsabilità personale». (r.f.)
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