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«Pensavo fosse stato il terremoto»

«Pensavo fosse stato il terremoto»

Momenti di paura tra i cittadini quando si è udita la deflagrazione

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ROLO. Un boato assordante esattamente a quattro anni da quelle tremende scosse di terremoto che hanno cambiato il volto del territorio per sempre. I cittadini di Rolo che sono stati svegliati di soprassalto per l’esplosione al bancomat di corso Repubblica hanno pensato immediatamente a quello: al ritorno del sisma, proprio nel cuore della notte, come quel terribile 20 maggio 2012. E l’istinto è stato il medesimo: scappare giù in strada per mettersi in salvo.

«Mi sono alzato all’improvviso e ho pensato che fosse di nuovo il terremoto, dato che abbiamo ancora vivido il ricordo di quanto la terra ha tremato nel 2012 – dice Ettore Camurri, residente in via Garibaldi – ho sentito esattamente il rumore di una bomba, con la sensazione che mi stesse esplodendo sotto i piedi. Poi, ci siamo resi conto di cos’è veramente successo, anche attraverso il racconto di alcuni ragazzi di un bar vicino che hanno detto di aver visto alcuni banditi incappucciati a bordo di un’Audi».

Anche Michele Errichiello, che abita in via Villa Bianca, a 300 metri dal luogo dell’esplosione, parla di un rumore potentissimo e incontenibile.

«Sono corso subito qui, richiamato dal boato – aggiunge Michele – Ho immaginato che fosse successo qualcosa al bancomat perché nei paesi qui intorno ne hanno svaligiati altri…».

Andrea Nigrelli, invece, ha lo studio fotografico confinante al punto dov’era posizionato il bancomat prima che venisse sradicato. «Per fortuna, nonostante lo scoppio devastante – spiega Andrea – il negozio non ha riportato danni: è caduto soltanto un oggetto». (s.a.)

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