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Remida Day, oltre 300 banchetti e tante occasioni

Remida Day, oltre 300 banchetti e tante occasioni

Reggio Emilia: anche quest'anno è stato un successo di pubblico e di venditori il mercatino dedicato al riuso

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REGGIO EMILIA. Nel ricordo del mitico Re Mida - che aveva la dote di trasformare in oro tutto quel che toccava - il moderno Remida ha ridato vita a decine di migliaia di oggetti che altrimenti sarebbero finiti nel cestino dei rifiuti. Ne ha dato prova tangibile, ieri, la 17esima edizione del “Remida day” che ha portato 334 espositori ad esporre e vendere le loro merci riciclate in un gremitissimo piazzale Europa. Là dove proprio oggi iniziano importanti lavori di rinnovamento.
 
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Passeggiando fra gli stand si trovava davvero di tutto anche se nella maggior parte dei casi ci si imbatteva in capi di abbigliamento, di tutte le fogge, taglia e colore. A fare la spesa si alternavano uomini e donne di tutto il mondo, soprattutto immigrati, ma anche numerosi “arsan”, gente che ha nel dna il concetto del risparmio. A dir poco straordinaria invece la presenza di due signore giapponesi incuriosite da questa originale operazione commerciale. Alla quale hanno preso parte anche tante scuole: 27 quelle primarie e medie, con alunni, famiglie e insegnanti, provenienti da tutta la provincia.
 
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Se sulle bancarelle si trovano soprattutto abiti e giocattoli, ieri non è mancata anche qualche inedita curiosità. Come nel caso di Walter Borghi, di Massenzatico, che per la prima volta è venuto ad offrire alcuni grandi barili che contenevano originariamente olio e che sono stati trasformati ora in un barbecue ora in una poltrona ora in un’automobilina per bambini. La fantasia aiuta dunque a ridare vita a beni desueti, altrimenti da buttare - e da smaltire - e che invece si possono recuperare. (l.v.)

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