Comunioni con l’abito griffato
La vesti tradizionali firmate da Marras grazie a Deanna Ferretti
REGGIO EMILIA. E’ stata ancora più significativa la festosa liturgia della Prima Comunione ieri nella parrocchia dei Santi Pietro e Prospero. I bambini erano infatti vestiti a festa nel vero senso della parola. Su iniziativa di Deanna Veroni, infatti, lo stilista Antonio Marras ha disegnato le vesti bianche che tradizionalmente vengono indossate durante la celebrazione liturgica. Deanna si è occupata della realizzazione per donarle alla parrocchia che ne farà uso anche nei prossimi anni.
Il parroco di San Pietro, monsignor Tiziano Ghirelli, che è anche direttore dell'Ufficio Diocesano Beni Culturali-Nuova Edilizia di culto, durante la catechesi in preparazione all'evento ha spiegato il senso profondo di questo simbolo: «Indossare questa veste bianca è fornire un segno concreto alla festa di questi ragazzi che d'ora in poi potranno incontrare il Risorto nell'Eucarestia. Si va all'Eucaristia per essere messi in contatto con Gesù. Ed è ancora più significativo se ci si va vestiti a festa».
Un ulteriore stimolo di riflessione - è stato sottolineato - è quello che il segno della veste bianca disegnata dall'attuale sensibilità di un creativo contribuisce a dare concretezza ai valori di questa festa: candore e genuinità, convivialità e cibo, accoglienza e solennità.
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