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Remida Day, l’usato a prezzi stracciati

Remida Day, l’usato a prezzi stracciati

La 17esima edizione, ieri in piazzale Europa, ha fatto il pieno, tra i clienti anche due giapponesi

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REGGIO EMILIA. Nel ricordo del mitico Re Mida - che aveva la dote di trasformare in oro tutto quel che toccava - il moderno Remida ha ridato vita a decine di migliaia di oggetti che altrimenti sarebbero finiti nel cestino dei rifiuti. Ne ha dato prova tangibile, ieri, la 17esima edizione del “Remida day” che ha portato 334 espositori ad proporre e vendere le loro merci riciclate in un gremitissimo piazzale Europa. Là dove proprio oggi iniziano importanti lavori di rinnovamento.

In tutti gli stand c'era soltanto merce usata, prodotti e beni messi in vendita a prezzi stracciatissimi. Proviamo a fare qualche esempio: servivano 2 euro per una borsa, 1 per due scarpe, 20 centesimi per un vaso vuoto e 50 se c'era anche una pianta grassa. Occorrevano 50 centesimi per libri da bambini e poco di più per alcuni giocattoli e si spaziava dai 50 centesimi ai 10 euro per un paio di occhiali o per monili di bigiotteria, e ancora 1 euro per tazze e bicchieri da mettere in tavola e via di questo passo.

Passeggiando fra gli stand si trovava davvero di tutto anche se nella maggior parte dei casi ci si imbatteva in capi di abbigliamento, di tutte le fogge, taglia e colore. A fare la spesa si alternavano uomini e donne di tutto il mondo, soprattutto immigrati, ma anche numerosi “arsan”, gente che ha nel dna il concetto del risparmio. A dir poco straordinaria invece la presenza di due signore giapponesi incuriosite da questa originale operazione commerciale. Alla quale hanno preso parte anche tante scuole: 27 quelle primarie e medie, con alunni, famiglie e insegnanti, provenienti da tutta la provincia. Se sulle bancarelle si trovano soprattutto abiti e giocattoli, ieri non è mancata anche qualche inedita curiosità. Come nel caso di Walter Borghi, di Massenzatico, che per la prima volta è venuto ad offrire alcuni grandi barili che contenevano originariamente olio e che sono stati trasformati ora in un barbecue ora in una poltrona ora in un’automobilina per bambini. La fantasia aiuta dunque a ridare vita a beni desueti, altrimenti da buttare - e da smaltire - e che invece si possono recuperare. Il Remida Day si è aperto alle 9 e si è chiuso alle 18.30, a quanto pare accontentando tutti. (l.v.)

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