Ancora truffe su internet Denunciati dai carabinieri
Un uomo di Sant’Ilario versa una caparra di 620 euro per un gruppo elettrogeno Il macchinario però non gli è mai arrivato. A Luzzara ingannata una donna
SANT’ILARIO. Due truffe via internet dalla medesima dinamica, con merce messa in esposizione su un sito di annunci, venduta con pagamento anticipato e mai inviata perché mai esistita. Continuano i problemi con gli inganni informatici che in questi mesi sono in continuo aumento. Le ultime due vittime sono un uomo di Sant’Ilario che ha versato 620 euro per l’acquisto di un gruppo elettrogeno, e una ragazza di Dosolo di Mantova, che ha sporto denuncia ai carabinieri di Luzzara dopo aver pagato 350 euro un tavolo.
Lo schema è sempre quello. Il truffatore crea delle inserzioni appetibili, per qualità del prodotto e prezzo contenuto, e le pubblica sui più usati portali di annunci e di compravendita. Quando un potenziale cliente lo contatta via mail chiedendo informazioni, costruisce una trattativa conveniente per l’acquirente, e chiede come da prassi in queste transazioni il pagamento anticipato di una parte della somma dovuta. Il cliente versa i soldi su una carta prepagata, in attesa di saldare alla consegna dell’oggetto comprato, che però non arriva mai a destinazione perché esiste solo nell’annuncio. Il falso venditore, per dilatare i tempi, tende poi a dare risposte evasive alle lamentele, spesso incolpando il corriere del ritardo della spedizione. Dopo di che sparisce, e molte volte non viene denunciato.
Le vittime spesso sono prese dal senso di vergogna per l’inganno patito, e dall’altro spesso la cifra versata – di solito alcune centinaia di euro – non è ritenuta così corposa da affrontare un iter giudiziario.
Sempre più spesso però i truffati si rivolgono ai carabinieri, e in questo caso quasi sempre i truffatori vengono rintracciati, visto che non usano particolari precauzioni o schermi. Anzi, i falsi profili e le coordinate bancarie vengono costruiti utilizzando le proprie reali identità come base.
Con la denuncia, la vittima può costituirsi parte civile al processo e, in caso di condanna del truffatore, presentare causa per ottenere la restituzione della somma pagata.
Le ultime due vittime sono un santilariese e una ragazza di Pegognaga. Il santilariese ha comprato un gruppo elettrogeno, di quelli usati per garantire energia elettrica anche in assenza di corrente, versando 620 euro di caparra. Quando il gruppo non è arrivato a casa si è rivolto ai militari fornendo coordinate bancarie, mail e codice dell’annuncio ai militari, che hanno rintracciato e denunciato il truffatore, un 57enne piemontese residente a Moncalieri. Copione identico al confine fra Reggio e Mantova. Una ragazza di Dosolo ha anticipato 350 euro per un tavolo, e accortasi dell’inganno ha presentato denuncia ai carabinieri di Luzzara. In questo caso il truffatore è risultato essere un 56enne di Cadoneghe di Padova. (adr.ar.)
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