Gazzetta di Reggio

Reggio

Ora mancano all’appello solo le ex Poste

di Ambra Prati
Ora mancano all’appello solo le ex Poste

Lo spazio commerciale è occupato per il 95%. L’architetto Sacchetti: «In autunno l’intervento sarà completato»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. A ottobre, novembre (al massimo per il patrono San Prospero) sarà inaugurata la corte interna e il palazzo delle ex Poste - e con questo, il “salotto buono” di Reggio sarà completato - mentre a luglio aprirà il cantiere delle strade prospicienti.

Con l'apertura dello store “Sambirano” (ieri l’inaugurazione ufficiale) è occupato il 95% dello spazio commerciale della galleria del Monte, il cuore della città recuperato grazie a un piano particolareggiato da far tremare i polsi - importo tra i 30 e i 40 milioni - finanziato dall’imprenditore Fulvio Montipò. Gli atti di accordo tra quest’ultimo e il Comune prevedono, oltre al rifacimento dell’intero isolato, anche un milione di euro per il restauro dei Musei Civici e un altro milione per i chiostri di San Pietro.

«Sul fronte commerciale, rimangono da riempire solamente due spazi situati all’angolo tra via Don Andreoli e via Sessi, di cui uno è già stato prenotato da un hair stylist», spiega l’architetto Ivan Sacchetti dello Studio Ads di Giuliana Allegri e dello stesso Sacchetti, curatori del grandioso progetto che sta cambiando volto al centro storico.

Il lussuoso emporio “Sambirano” è l’insieme di due parti: una prima parte che comprende la galleria e le ex Poste, una seconda parte che occupa palazzo Scaruffi al pianoterra (dove c’era una volta il negozio d’abbigliamento Scout). Ed è una fetta importante del recupero architettonico complessivo. «“Sambirano” arriva fino all’inizio della corte interna dell’antico collegio del Seminario che, insieme al palazzo delle ex Poste, apriremo in autunno - prosegue Ivan Sacchetti - diciamo che per quanto riguarda il nostro intervento su palazzo Scaruffi, è stata completata tutta la zona prospiciente via Crispi».

Del megacantiere - iniziato nel 2012 e che raggiungerà la parola fine nel 2017 - a quel punto resterà la partita strade, al via in estate. Nell’accordo con il Comune, infatti, la proprietà si è impegnata anche a rifare le vie adiacenti, che saranno pedonalizzate e ripavimentate con pietra di Luserna: da via Roma fino alla Banca d’Italia, via don Andreoli dalla via Emilia fino a via Sessi e via Battaglione Toscano da via Sessi fino alla chiesa di San Francesco. «A luglio prossimo partiremo con le strade - conclude l’architetto Sacchetti - i tempi dipenderanno da quanto si troverà sottoterra, visto che prima la palla passa ad Iren ed Enel per il rifacimento dell’impiantistica e delle tubature e solo alla fine interverremo a noi. In ogni caso, il traguardo del 2017 è realistico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google