PalaBigi, tutto pronto per chiedere il mutuo
Aggiudicati i lavori di riqualificazione alla modenese Iti Impresa generale
REGGIO EMILIA. Sono stati aggiudicati in via definitiva i lavori del primo stralcio per la riqualificazione del PalaBigi. E ora il Comune ha le carte in regola per chiedere il mutuo. È quanto illustrato in una delibera dirigenziale pubblicata ieri sull’albo pretorio del Comune. L’appalto - con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa – riguarda “la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ampliamento e riqualificazione del palazzetto di via Guasco previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta”, per un importo complessivo di 1.589.619,73 euro. Il bando era stato pubblicato nelle prime settimane di aprile. Ad aggiudicarsi i lavori, la Iti Impresa generale spa di Modena, che ha presentato un progetto definitivo redatto dalla reggiana Caire Pro con un ribasso del 20,20%. Seconda classificata, invece, la ditta Gigli costruzioni s.r.l. di Fogliano. Il 29 aprile scorso, l’aggiudicazione a Iti era stata assegnata in via provvisoria. Ora è arrivata invece l’assegnazione definitiva. L’importo di aggiudicazione è pari a 1.296.500,13 più Iva, ai quali si aggiungono contributi previdenziali non soggetti al ribasso di gara.
I lavori contemplano nuove tribune fisse, ciascuna con una capienza di minimo 788 posti. Sul fronte sicurezza, verranno realizzate nuove scale, poste alle uscite del primo livello, e l'installazione di nuove cabine elettriche su lato via dei Servi. Per la realizzazione delle scale di sicurezza verranno demolite quelle attualmente esistenti sia su via dei Servi che su via Guasco. Le opere di riqualificazione interna del palazzetto comprendono invece due spogliatoi con annessi servizi nell'area dell'ex alloggio del custode, la sostituzione dei parapetti esistenti con nuovi parapetti in vetro trasparente e nuovi serramenti con un sistema di oscuramento sulle facciate dove sono previsti gli ampliamenti.
Con l’aggiudicazione definitiva, si legge nel documento, si avvicina ulteriormente anche la possibilità di richiedere il mutuo necessario all’avvio dei lavori, per una cifra intorno a 1,5 milioni. Una parte dei costi, invece, sarà invece finanziata con contributi regionali. Sul prestito bancario, «l’amministrazione si riserva di non procedere all’esecuzione delle opere qualora si interrompesse definitivamente l’iter necessario per poter addivenire al perfezionamento della copertura finanziaria con la concessione del mutuo, tutto ciò senza che le imprese partecipanti possano pretendere alcunchè per danno emergente o lucro cessante».
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