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Pasticceria, bistrot e take away su 500 mq

Pasticceria, bistrot e take away su 500 mq

Apre domani Sambirano, un “concept store” dedicato al cibo dalla colazione al dopoteatro

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REGGIO EMILIA. Un concept store dedicato al cibo e pensato per tutte le fasce d’età in qualsiasi ora del giorno, dalla colazione al dopoteatro: è Sambirano, la nuova pasticceria-bistrot che aprirà al pubblico - completando, di fatto, la galleria del Monte - domani, con orario non stop 7.30-23 sette giorni su sette. Il modello è quello milanese, di certo «finora non esisteva nulla del genere a Reggio, nessun locale realizzato per l’80% da artigiani locali ma con un respiro internazionale», spiega Denta Wiley, l’architetto australiano (trapiantato nella nostra città) che ha curato la ristrutturazione insieme al creative director Luca Mercatelli.

Si tratta di 500 mq, tutti a pianterreno (il primo piano è riservato alle cucine e il secondo a locali di servizio, non visibili al pubblico), con doppio ingresso.

Da via Crispi (nel cortile interno dove prima c’era Scout e dove a breve aprirà la distesa estiva) si incontra nell’ordine uno spazio di oggettistica, personale e per la casa; la pasticceria con i dolci di Stefano De Pietri - chef e socio, insieme a Dario Gabanelli e Simone Scucìto - e l’ampio bancone-gioiello in ottone temperato («diventerà il marchio dei prossimi negozi che intendono aprire», afferma l’architetto); sulla destra la vineria (soprattutto champagne e bollicine, ma anche vini fermi e distillati pregiati, che si potranno acquistare o consumare al tavolo); lo spazio gourmandise con prelibatezze di produzione propria (nominiamo solo lo zabaione allo zibibbo, le acciughe al verde, il ragout di fagiano e di cinghiale, la gelatina di recioto passito) e un frigo per il take away (pasta, salmone e altre monodose particolari che si potranno ordinare e farsi recapitare in ufficio, con tanto di fiore).

Proseguendo dritto si arriva all’altro ingresso all’interno della galleria, confinante con Casanova e Tiger: qui bar, il bistrot, sulla destra una seconda distesa estiva, i bagni (arredati con tappezzeria circense), infine due salette più appartate.

«L’idea è che questo sia un locale flessibile per ogni esigenza, dal caffè al regalo per l’amica, dove nessuno si senta obbligato a consumare: massima libertà», prosegue l’architetto. A prezzi politici, secondo la proprietà, nonostante l’investimento ingente (e top secret). «Il cappuccino costerà come negli altri bar - afferma De Pietri - ci saranno sei menu da 7-8 euro, abbinati all’ampia scelta di calici di vino, fino a cene importanti a base di Dom Pérignon». (am.p.)

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