«Più controlli dell’aria nel quartiere Bisamar»
Scandiano: il consiglio approva la richiesta presentata dal Movimento 5 Stelle dopo la chiusura del passaggio a livello. In zona ci sono le scuole San Francesco
SCANDIANO. Una campagna di controlli sulla qualità dell’aria nel quartiere Bisamar di Scandiano, per verificare la presenza di smog nell’area dopo la chiusura del passaggio a livello della stazione e le conseguenti modifiche del flusso del traffico.
Giovedì sera il consiglio comunale di Scandiano ha approvato all'unanimità una mozione sul tema, un documento presentato dai 5 Stelle e poi emendato dalla maggioranza Pd che impegna l’amministrazione «ad attivarsi con Arpa affinché venga intrapresa una campagna di rilevamento dell'inquinamento atmosferico nell'area del quartiere Bisamar in cui si trova il polo scolastico San Francesco».
La zona è quella del convento dei Cappuccini, prima collegata col centro dal paese dal passaggio a livello all’altezza del parcheggio dell’ospedale Magati, a fianco della stazione ferroviaria. Nella cittadina del Boiardo, l'ultima campagna di rilevamento della qualità dell’aria risale alla primavera 2013, quando è stata effettuata con il classico furgoncino. E nel calendario delle attività dell’Arpa regionale Scandiano a oggi non compare nell’elenco dei monitoraggi per il 2016.
Per i consiglieri del Movimento 5 Stelle, invece, gli esami dell’Arpa sono «un atto secondo noi inderogabile, stante la pesante modifica della viabilità urbana conseguente alla chiusura del passaggio a livello all'altezza dell'incrocio fra Viale Martiri della Libertà e la Provinciale 467». Perché, spiegano, nella zona «il traffico veicolare è notevolmente aumentato lungo l’asse di via Libera e via dell’Abate, destando la nostra preoccupazione in virtù della presenza della suddetta struttura scolastica. Una preoccupazione da noi espressa già prima della chiusura effettiva del passaggio a livello, quando era prevedibile che il traffico stradale si sarebbe spostato in quella zona».
I 5 Stelle erano infatti contrari alla chiusura del passaggio livello, ed erano stati fra i promotori di una raccolta firme per impedire la modifica viaria.
Ora che la novità è concreta, «perlomeno ci pare necessario rendersi conto se le nuove dinamiche viarie non abbiano reso critica la situazione, nell'area in questione, a livello di inquinamento atmosferico».
E i controlli, per essere efficaci, dovranno prevedere test sia in orario scolastico, col massimo del traffico, che in altri periodi del giorno. (adr.ar.)
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