Sede “fantasma”, inchiesta su una coop
Indagine della finanza sulla Edil 2. Irreperibile un 38enne peruviano che era amministratore unico
REGGIO EMILIA. Tre persone denunciate nel corso di un’indagine dell’autorità giudiziaria di Verona per reati in materia fiscale. E poi un amministratore considerato ufficialmente irreperibile e una sede che viene definita «un mero recapito». È la vicenda giudiziaria che ruota attorno alla Edil 2 Società Cooperativa, con sede legale in via Fratelli Cervi al numero civico 222, su cui si stanno concentrando da tempo i controlli del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Verona.
Della società risulta amministratore unico Mollo Torres Junior, un 38enne di origine peruviana, che al momento risulterebbe irreperibile.
Le tre denunce, invece, nell’inchiesta coordinata dalla procura di Verona, sono a carico di un 38enne napoletano, Luigi Micillo, residente in provincia di Verona, e di Cesare Nicoletti e Marina Menegolli, rispettivamente di 44 e di 43 anni, entrambi veronesi. La Procura ipotizza per i tre il reato di indebita compensazione, ritenendoli responsabili direttamente o per concorso, del versamento nel 2012 e nel 2013 di imposte, contributi previdenziali, assistenziali e premi assicurativi rispettivamente per 56.369 euro e 71.316 euro, mediante una compensazione di crediti erariali inesistenti della Edil 2 Società Cooperativa.
Il 14 agosto dell’anno scorso è stato rilasciato dall’autorità giudiziaria anche il nulla osta per la verifica fiscale sulle attività della coop reggiana per gli anni successivi, avviando nel novembre 2015 i controlli extra-programma.
Ed è durante la fase dei controlli che i finanzieri hanno accertato che la sede reggiana della coop, in via Fratelli Cervi, è risultata essere «un mero recapito». Non solo. L’amministratore unico della società, il 38enne peruviano, è risultato irreperibile sia all’indirizzo di residenza che a quello del domicilio fiscale. In particolare, al legale rappresentante della coop era stata chiesta tutta la documentazione relativa all’attività della società a partire dal 2011.
Per ricevere la documentazione, di fronte alla difficoltà di reperire sia l’amministratore sia la sede, è stata inviata anche una mail all’indirizzo di posta elettronica certificata, che tuttavia non ha dato gli esiti sperati nonostante il server abbia attestato l’effettiva consegna del messaggio.
L’attività ispettiva si è concentrata in particolare sui versamenti di Ires, Iva, Irap e altri tributi. Nel corso delle verifiche è stata comunque acquisita parte della documentazione in formato elettronico, attraverso Cesare Nicoletti, indicato come intermediario, che per sua stessa ammissione si è occupato della contabilità della cooperativa fino al 13 settembre 2014,quando poi avrebbe riconsegnato i documenti al 38enne peruviano, del quale egli stesso non avrebbe avuto più notizie.
Dalla documentazione sono emerse diverse irregolarità nel pagamento dei tributi e nella redazione dei bilanci relativi ad alcuni degli anni contestati.
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