Brescello, in piazza per parlare di mafia con i cittadini
BRESCELLO. Nuovo appuntamento con le “Agende Rosse” a Brescello, per parlare di legalità insieme ai cittadini. Sabato alle 17, in piazza Matteotti, scenderanno Luigi Caracciolo, scrittore e docente...
BRESCELLO. Nuovo appuntamento con le “Agende Rosse” a Brescello, per parlare di legalità insieme ai cittadini. Sabato alle 17, in piazza Matteotti, scenderanno Luigi Caracciolo, scrittore e docente di scienze criminali all’istituto Fde, Cinzia Franchini, presidente nazionale Cna/Fita, Luigi Gaetti della commissione Antimafia, l'ex consigliere comunale Catia Silva e Sara Donatelli, referente di “Agende Rosse” di Modena, disponibili a dialogare e a confrontarsi con i brescellesi sulle ultime vicissitudini che hanno visto il Comune sciolto per condizionamenti della malavita.
L’appuntamento si intitola infatti “Brescello Ri-esistenza”, a significare l’intenzione di ricominciare un nuovo capitolo, in attesa di conoscere ulteriori sviluppi sulle inchieste nate in seguito allo scioglimento, richiesto dal ministro Alfano e firmato dal presidente della Repubblica Mattarella.
Obiettivo dell’iniziativa sarà anche quello di sensibilizzare Brescello sulla gravità degli episodi che si sono verificati, in quanto ancora oggi alcuni cittadini sembrano aver preso con “leggerezza” le motivazioni che hanno portato allo scioglimento e commissariamento del Comune per altri 18 mesi, e trovare spunti comuni dai quali poter ricostruire un dibattito pubblico. Il nome del movimento “Agende Rosse” fa riferimento all’agenda di Paolo Borsellino, sparita dopo la strage di via D’Amelio. In quell’agenda Borsellino scriveva appunti personali, supposizioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ma poi sparì. «Noi delle Agende Rosse – spiega Sara Donatelli – siamo arrivate quasi due anni fa, in punta di piedi. Ed abbiamo scelto di esserci, settimana dopo settimana, mese dopo mese. Pur non vivendo a Brescello. Ma è lì che abbiamo lasciato un piccolo grande pezzo di cuore. “Noi non vogliamo trovare un posto in questa società ma creare una società dove valga la pena avere un posto”, diceva Mauro Rostagno. Noi ci stiamo provando. Sarebbe davvero bello esserci tutti insieme, in quella piazza. E creare uno spazio di condivisione di idee e progetti. Per un abbraccio».
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