Bsgsp, 95 anni di attività nella sede ora ristrutturata
Ieri il taglio del nastro nello storico corso Vallisneri, nel centro della città Rocchi: «Una realtà importante del territorio e un riferimento per i residenti»
SCANDIANO. Festeggia il completo rinnovamento della vecchia sede, il Banco San Geminiano e San Prospero di Scandiano, e si prepara a celebrare un secolo di presenza nella cittadina del Boiardo. Ieri pomeriggio i locali di corso Vallisneri 17/G, nel cuore del centro storico, hanno ospitato la cerimonia per presentare la sede rimessa a nuovo del “Banco dei santi”, oggi parte del vastissimo gruppo Banco Popolare. L’indirizzo è sempre quello. La sede è stata completamente risistemata dopo lavori durati mesi, per permettere alle casse di essere operative e agli addetti di proseguire con l’intervento.
Ieri, completati gli ultimi ritocchi, è arrivato il momento della vernice pubblica, per presentarsi ancora una volta a Scandiano e agli scandianesi. La sede di via Vallisneri è una realtà storica della cittadina. Venne aperta nel 1921, e il traguardo del secolo di vita è ormai vicino. Conta su quindici dipendenti, diretti da Alessandro Rocchi, reggiano, insediatosi a gennaio. A questa filiale fa capo anche la dipendenza del Banco di Casalgrande.
Al taglio del nastro di ieri hanno partecipato tanti addetti dell’istituto di credito assieme al direttore, al sindaco scandianese Alessio Mammi, al direttore territoriale del Banco San Geminiano e San Prospero, Stefano Bolis, e al responsabile di area, Paolo Riccò. Senza contare parecchi abitanti della zona, storici clienti e non solo, che non hanno voluto perdersi il momento di festa nel centro del paese, a poca distanza dal municipio e dalle piazze principali.
«Il Banco è presente a Scandiano da 95 anni – afferma Rocchi – non rappresenta solo un istituto di credito ma una realtà importante del territorio, un riferimento per i cittadini, anche da un punto di vista fisico. Tutti gli scandianesi sanno dove si trova la sede del Banco; anche per questo abbiamo voluto mantenere la stessa sede quando abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione. Siamo parte del tessuto scandianese e vogliamo rimanerci, qui nel centro del paese. Ancora oggi le filiali sono un riferimento; basti pensare all’afflusso nei giorni di mercato settimanale».
Così il Banco è rimasto dove si trova da decenni, con le sue insegne e i suoi ingressi lungo le stradine che qualsiasi abitante della zona ha percorso a piedi per una “vasca” o per una commissione. E la longevità scandianese è una ciliegina in più: «Dopo quasi un secolo di storia, siamo qui oggi a festeggiare la filiale di Scandiano, che nacque poco dopo la Grande Guerra, negli anni che segnarono l’ascesa per il Banco, e un ampliamento del suo raggio di azione che lo avrebbe portato, una decina di anni dopo, al consolidamento con il Banco San Geminiano di Modena e al rafforzamento del suo ruolo», ricorda Rocchi.
Dalle vecchie casse col denaro contante si è passati alle transazioni digitali dell’oggi, ma qualcosa è rimasto uguale, secondo il direttore: «Le filiali sono per noi, oggi come allora, non solo un luogo di lavoro, ma anche di incontro per la comunità, tanto che sempre più spesso vengono aperte per ospitare mostre o piccoli eventi».
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