Prostituzione Sequestrato un altro centro massaggi
In poco più di un anno scoperte 15 attività di questo tipo Indagata la titolare cinese, prestazioni offerte per 50 euro
REGGIO EMILIA. Un altro centro massaggi cinese che in realtà forniva ai suoi clienti prestazioni sessuali complete a pagamento. Questa volta è il turno del locale Wang Lin di viale Risorgimento, sequestrato dopo che gli uomini della Questura di Reggio Emilia hanno scoperto al suo interno un giro di prostituzione. L’attività, gestita da una donna di nazionalità cinese, aveva aperto a inizio anno ma ha avuto vita breve. Venerdì scorso, dopo un appostamento durato tutto il pomeriggio, la polizia ha infatti fermato due uomini che nel giro di tre ore avevano approfittato degli “extra” offerti previo il pagamento di 50 euro. All’interno del centro massaggi, composto da due locali, due donne sulla quarantina entrambe cinesi. La prima era la titolare e si occupava di ritirare i soldi dai clienti. Per lei, che al momento dell’irruzione ha negato ogni coinvolgimento, l’accusa è di favoreggiamento della prostituzione. La seconda invece forniva materialmente, al termine del massaggio, la prestazione sessuale completa. La struttura, come spesso capita in questi casi, è di proprietà di cittadini italiani ed era posta al primo piano del palazzo. La Questura ha avviato le procedure per il sequestro, che deve ancora essere convalidato. Si tratta del quindicesimo atto di questo tipo in poco più di un anno per attività collocate quasi tutte a Reggio Emilia e quasi tutte gestite da imprenditori di origine cinese. Il fenomeno è molto diffuso sul nostro territorio e per proliferare sfrutta diversi sistemi. Primo fa tutti le reclame sui vari media, con giovani donne asiatiche ammiccanti. Altro metodo è quello di restare in affitto così da poter cambiare spesso zona. Se poi l’attività si limita ai massaggi non sono nemmeno necessarie le licenze amministrative, e così una mappatura del fenomeno è molto complicata. La Questura di Reggio però ha da diverso tempo avviato una stretta contro questa pratica di “prostituzione commerciale”, rendendo la vita difficile tanto ai clienti quanto agli sfruttatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
