«I sotterranei della Rocca vanno salvati»
Beni culturali dimenticati, i novellaresi invitati a scrivere al Governo per finanziarne il restauro
NOVELLARA. Il Governo ha recentemente stanziato 150 milioni di euro per finanziare il recupero di beni culturali dimenticati, segnalati dai cittadini. Per questo a Novellara si è discusso di luoghi da tempo abbandonati ma cari ai novellaresi, che potrebbero, se recuperati, consentire lo sviluppo di progetti del volontariato e di valorizzazione ambientale e turistica.
I più gettonati risultano i sotterranei e le prigioni della Rocca e l’Oasi Sculazzo. I sotterranei, quattrocenteschi, danneggiati dall’ultimo terremoto, sono la parte più antica della Rocca dei Gonzaga, rimasti sostanzialmente immutati nella condizione originaria. Un ambiente suggestivo, per molti anni sede di uno dei più interessanti musei della civiltà contadina della Bassa reggiana, molto frequentato dalle scolaresche e dai visitatori.
Frutto di un lungo impegno del volontariato locale, dotato di un ricco patrimonio di testimonianze del lavoro e della cultura contadina e delle botteghe artigiane dei borghi rurali. Raccolte prima della definitiva scomparsa di una civiltà millenaria, cancellata dall’avvento della meccanizzazione dell’agricoltura.
Orgoglio dei promotori del museo era ed è che nessuno delle migliaia di pezzi in dotazione, piccoli o grandi – dagli aratri ai carri agricoli, dai filarini ai telai e così via – è stato pagato; tutto è stato donato al Museo, e quindi al Comune, da centinaia di cittadini, contadini e non. Dopo il terremoto, con il sotterraneo inagibile, tutto è stato accantonato alla rinfusa e abbandonato al degrado. Per reagire a questa situazione, in anni recenti si è costituito un nuovo gruppo di volontari, motivati e preparati, che si sono impegnati per recuperare e ricatalogare l’enorme quantità di oggetti in dotazione, ma anche per acquisirne di nuovi. Per poter procedere al riallestimento del museo è però necessario intervenire per rendere di nuovo agibile il sotterraneo dell’ala nord della Rocca. Visto che non ci sono ancora segnali incoraggianti in tal senso da parte dell’amministrazione comunale, l'invito ai cittadini è di segnalare per posta elettronica al Governo questo bene abbandonato, entro il 31 maggio. L’indirizzo è il seguente bellezza@governo.it. Altri beni degni di essere segnalati sarebbero le prigioni seicentesche della torre d'ingresso della Rocca e l'Oasi dello Sculazzo.
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