«Migliorare i servizi e far sì che i giovani restino in montagna»
1). Lo spopolamento è un fatto compiuto e irreversibile, almeno nelle sue dimensioni storiche. Dovremo lavorare per invertire la tendenza, arricchendo e migliorando l’offerta di un territorio e di...
1). Lo spopolamento è un fatto compiuto e irreversibile, almeno nelle sue dimensioni storiche. Dovremo lavorare per invertire la tendenza, arricchendo e migliorando l’offerta di un territorio e di un ambiente ineguagliabili in provincia, e per di più dotati dei principali servizi che possono migliorare la qualità della vita. La fusione permetterà di unificare e migliorare le risorse in un percorso sinergico e coerente con le impareggiabili qualità di Ventasso e la voglia di riscatto che si coglie nella gente, consapevole di essere impegnata in una sfida che non consente esitazioni o incertezze per il futuro.
2) Non vi sarà la chiusura di alcun servizio, come la vicenda della tentata riduzione dell’apertura dell’ufficio postale di Collagna, stoppata dal Tar su ricorso del Comune, dimostra. Comunque non sarà una messa in pericolo, ma una razionalizzazione che qualificherà i servizi, non più deboli realtà sparse, ma punti di forza e di eccellenza che, con una più efficace organizzazione, consentiranno a tutti di godere di maggiori margini di sicurezza e di migliori servizi collettivi.
3) Mancherebbe che fossimo assenti o indifferenti su un problema così importante, così qualificante, così sentito dalla gente. Non solo, ma è un servizio essenziale per le giovani generazioni, che dovranno trovare sul territorio le condizioni e gli stimoli necessari a costruire e sviluppare la loro vita, e nel presidio ospedaliero, fortemente integrato con l’arcispedale di Reggio, una garanzia di qualità e sicurezza.
4) Le risorse non saranno impiegate per fare cattedrali nel deserto o per avventure economico-finanziarie promosse o gestite dall’ente pubblico. Dovranno invece consentire un supporto essenziale per migliorare la qualità dei servizi, per sostenere le situazioni difficili o precarie di qualificanti imprese del territorio, per sviluppare e rafforzare le iniziative utili per un cambio di passo, per quel balzo in avanti che è la ragione stessa della fusione che abbiamo voluto. L’occupazione, inoltre, è fondamentale per permettere ai giovani di restare e investire in montagna. Il lavoro potrà esserci anche se la viabilità permetterà alle aziende di raggiungere con facilità la pianura e ai turisti di arrivare più agevolmente. Le opere e i progetti per lo sviluppo del territorio, sia come istituzioni statali che enti locali, dovranno infine essere affidati, per quanto attuabile, alle imprese locali.
5) Non credo si possa fare una graduatoria individuando alcune eccellenze, magari a danno di altre. La squadra è stata composta con attenzione e oculatezza tra uomini e donne espressione di una società civile che vuole contare, pesare, farsi sentire. Che vuole portare il suo contributo, giovane o meno giovane, a quella volontà di positivo e fecondo rinnovamento non tanto e non solo a livello di figure e ruoli politici, ma soprattutto di idee, di proposte, di attenzione a tutte le categorie, a tutte le attività, a tutte le risorse, a tutte le realtà del nostro territorio.
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