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Monumento al prete-partigiano

Monumento al prete-partigiano

Carpineti: era sulla tomba di don Domenico Orlandini (“Carlo”), da ieri è al parco

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CARPINETI. Don Carlo ha di nuovo il suo monumento, restaurato e sistemato nel cuore di Carpineti. Ieri è stato inaugurato nel parco pubblico il cippo dedicato a don Domenico Orlandini, nome di battaglia Carlo, sacerdote e comandante partigiano delle Fiamme Verdi durante la seconda guerra mondiale. Originario di Poiano di Villa Minozzo, dov’era sacerdote nei giorni del conflitto, a lungo parroco di Pianzano di Carpineti, durante la guerra operò principalmente nella montagna reggiana. Uno dei pochissimi sacerdoti ad impegnarsi attivamente nella Resistenza. Dopo la messa alle 10.30 in chiesa, si è formato un corteo che dal municipio ha raggiunto il parco per la cerimonia e la benedizione. Il gruppo, guidato dai gonfaloni delle associazioni combattenti e dei Comuni, è stato aperto dai sindaci di Carpineti, Toano e Villa Minozzo, Tiziano Borghi, Vincenzo Volpi e Luigi Fiocchi. Al parco sono intervenuti il vicepresidente dell’Alpi, Elio Ivo Sassi, e i docenti Paolo Gandini e Giuseppe Giovanelli. Il cippo deriva dal recupero del monumento funebre sistemato in origine sulla tomba di don Orlandi a Pianzano di Carpineti, la parrocchia dove ha servito sino alla morte nel 1977. Ora, rimodernato e ampliato, sarà visibile da chiunque, a memoria di un sacerdote antifascista attivo già prima dell’armistizio, impegnato nell’aiuto a prigionieri di guerra e disertori. E, dopo l’8 settembre ’43, combattente attivo, fondatore e comandante della 284ª brigata Fiamme Verdi “Italo”. (adr.ar.)

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