Reggio Emilia, stanziati 3 milioni di euro per intervenire sulle frane
In totale 18 interventi tra collina e montagna: 5 ultimati, uno in corso e 12 al via. Di questi, due riguardano San Polo: alla Fratta e sull’alveo dell’Enza
SAN POLO D’ENZA. Quasi tre milioni di euro, dei quali quasi 700 destinati al territorio sampolese ed altri tra la collina e l’Appennino. Sono 18 interventi (5 già ultimati, uno in corso, altri 12 che partiranno tra giugno l’autunno) che la Provincia ha messo in campo per contrastare il dissesto idrogeologico del territorio reggiano. I cantieri, gestiti direttamente dall’ente provinciale grazie a circa 3 milioni di euro ottenuti dall’Agenzia regionale di Protezione civile, riguardano in particolare le frane che si erano attivate dopo le ondate di maltempo dell’autunno 2014 e la storica nevicata di febbraio 2015.
Il punto della situazione è stato esaminato martedì pomeriggio a Palazzo Allende dal consigliere delegato e dal dirigente alle Infrastrutture della Provincia, rispettivamente Andrea Tagliavini e Valerio Bussei, assieme ai sindaci e agli amministratori dei Comuni interessati dai cantieri: San Polo, Carpineti, Baiso, Villa Minozzo, Castelnovo Monti, Viano, Vezzano, Albinea, Bibbiano e Ventasso. Il totale dei fondi deriva da 905 mila euro di risorse proprie della Provincia destinate agli interventi di somma urgenze e a poco più di 2 milioni di fondi stanziati dalla Commissione europea.
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I 5 i cantieri già ultimati sono sulla Sp 27 a Fontanella di Baiso (90.000 euro), sulla Sp 72 al Ghiardo di Bibbiano (50.000 euro), sulla Sp 9 a Felina di Castelnovo Monti e i due nel Comune di San Polo: sulla Sp 513 per rimediare all’erosione dell’alveo del torrente Enza, che aveva provocato il crollo della soglia di regimazione delle acque (265.000 euro), e sulla Sp 73 alla Fratta, dove è stato realizzato il primo di due stralci (200.000 euro) che prevedono la realizzazione di una palificata tirantata, drenaggi profondi e il ripristino della sede stradale.
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«Alla Fratta resta ora da completare il secondo stralcio – ha spiegato Tagliavini – per altri 160.000 euro. I lavori partiranno nelle prime settimane di giugno per concludersi tra fine luglio e i primi di agosto, con la riapertura al transito della Sp 73. Entro i primi giorni di ottobre anche tutti gli altri cantieri saranno aperti: la Provincia sta svolgendo un lavoro di progettazione molto serio, partito con tutte le indagini geologiche necessarie affinché i lavori garantiscano la tenuta nel tempo delle opere che stiamo realizzando».
Sempre entro giugno partiranno altri due cantieri: sulla Sp 63 ad Albinea in prossimità del Cavazzone (90.000 euro) e sulla Sp 74 a Vronco di Vezzano (90.000), mentre sulla Sp 107 a Baiso (170.000 euro) sono ormai in via di ultimazione i lavori di sistemare il cedimento della scarpata di valle che ha interessato la sede stradale.
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