Ricettazione di attrezzi agricoli, due castelnovesi nei guai
Le macchine erano state acquistate con un assegno scoperto un anno fa. Denunciati il 60enne e il 36enne che le hanno ricomprate dal truffatore
CASTELNOVO MONTI. Si sono concluse con due denunce per ricettazione ed appropriazione indebita le indagine dei carabinieri di Castelnovo Monti. I fatti risalgono al maggio 2015 quando un cittadino di Vetto, cercando di vendere le sue macchine agricole, fu pagato con un assegno a vuoto di 8.540 euro.
Per questa truffa, una volta ultimate le verifiche, i militari denunciarono in stato di libertà uno scandianese 39enne, già noto per i suoi trascorsi giudiziari. Le indagini, comunque, non si sono fermate: i mezzi agricoli acquistati con l'assegno scoperto - ovvero un “giro ranghinatore” e un “girello spandifieno” - non erano stati ritrovati e gli inquirenti hanno proseguito le loro ricerche.
Ieri la svolta. Gli investigatori hanno riconosciuto in due attrezzi agricoli - nonostante la targhetta con la matricola fosse stata strappata - quelli rubati all'agricoltore di Vetto. Le due macchine erano state acquistate da un coltivatore diretto 60enne, residente a Castelnovo Monti, che poi ne aveva “barattata” una - e precisamente il “giro ranghinatore” il cui valore commerciale si aggira attorno ai 2.000 euro - in cambio di una fornitura di rotoballe di fieno, con un operaio 36enne sempre del luogo.
Gli attrezzi sono stati sequestrati e affidati al legittimo proprietario. I carabinieri hanno proceduto a segnalare quanto verificato alla locale autorità giudiziaria: il 60enne dovrà rispondere del reato di ricettazione mentre il 36enne di quello di acquisto di merce di sospetta provenienza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
